“Il mio nome è Carlo”: presentato ieri a Milano il film dedicato alla vita del giovane santo milanese

24/09/2026

A vent’anni dalla morte di Carlo Acutis, il suo esempio continua a parlare alle nuove generazioni. È stato presentato al Cinema Ariosto di Milano ‘Il mio nome è Carlo’, il film di Giacomo Campiotti dedicato alla vita del giovane santo milanese, in onda il 27 settembre su Canale 5. Regione Lombardia ha sostenuto la produzione con un contributo di 250.000 euro attraverso la seconda edizione del bando ‘Lombardia per il Cinema’. Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Storia importante ed esempio per i nostri ragazzi – “Quella di Carlo Acutis – ha evidenziato Caruso – è una storia importante e un esempio per i nostri ragazzi. Parliamo di un giovane milanese e lombardo capace di lasciare un messaggio ancora oggi molto forte. Siamo quindi felici, come Regione Lombardia, di aver sostenuto la realizzazione di un film che racconta la sua vita e il suo percorso”.

“Negli ultimi anni – ha proseguito l’assessore – Regione Lombardia sta investendo molto nel comparto audiovisivo, anche come strumento di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale. In questo caso, però, andiamo oltre: attraverso il cinema raccontiamo una storia che può rappresentare un esempio per le nuove generazioni”.

Un film dedicato al giovane santo Caro Acutis – La pellicola ripercorre la vita di Carlo Acutis, nato a Londra e cresciuto a Milano, raccontandone l’infanzia e l’adolescenza tra famiglia, scuola, amicizie e passioni, intrecciate con una profonda esperienza di fede. Colpito da una leucemia fulminante, Carlo muore nell’ottobre 2006, a quindici anni. Viene beatificato ad Assisi nel 2020 e canonizzato a Roma il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV.

Un racconto che promuove la Lombardia e Milano – Il film è stato girato prevalentemente in Lombardia. A Milano, le riprese hanno interessato gli istituti Marcelline e Leone XIII, piazza Tommaseo, Parco Sempione, il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, le Colonne di San Lorenzo, piazza Sant’Eustorgio, piazza Castello, l’Acquario civico e il Museo di Storia Naturale, oltre a diverse strade e zone della città. Alcune scene sono state girate anche in una clinica a Monza.

“Il film – ha concluso Caruso – contribuisce a promuovere la Lombardia e Milano, città in cui Carlo ha vissuto e dove sono state girate numerose scene. Il nostro territorio diventa così parte integrante del racconto, aggiungendo alla forza della storia anche un’importante occasione di valorizzazione della nostra regione”.

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