Fornace: “atto di indirizzo” della Comunità Montana Valsassina. Coinvolte anche Sagra e Zootecniche. L’area “Sagra” diventerà un parcheggio a pagamento

14/02/2026
Una veduta dell'area della Fornace

Le si attendevano da tempo: stiamo parlando delle decisioni della Comunità Montana della Valsassina a proposito dell’utilizzo dell’area della Fornace. Per il momento l’Ente ha pubblicato un “atto di indirizzo” dal quale emergono con chiarezza le volontà del Direttivo in merito a quella che viene definita una “gestione integrata” degli spazi a disposizione.

La premessa generale è che, riportiamo testualmente, “negli anni scorsi la Comunità Montana, con utilizzo di importanti risorse economiche, ha eseguito diverse opere pubbliche finalizzate alla nuova realizzazione, riqualificazione nonché sistemazione del proprio compendio immobiliare, tra cui:
· realizzazione di nuova pista ciclopedonale nei pressi della sede di Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera in Loc. Pratobuscante nel Comune di Barzio, quale ultimo lotto funzionale su un percorso lungo il torrente Pioverna;
· riqualificazione ed ampliamento del museo “La Fornace”, edificio d’importante storia archeologica industriale della zona, che vuole guidare, attraverso gli allestimenti proposti, alla scoperta dei tesori che il territorio offre;
· riqualificazione del fabbricato polifunzionale denominato “Spazio Valsassina”;
· efficientamento energetico del fabbricato denominato “Casa Merlo” a destinazione di sede operativa del coordinamento e gestione associata dei Comuni dell’ambito di Bellano dei servizi sociali nonché il dipartimento veterinario ATS, l’ufficio Auser Lecco ed il Soccorso Alpino e Speleologico sezione Valsassina;
· realizzazione di elisuperficie e box con locali interrati ad uso deposito mezzi per Protezione Civile-AIB e Soccorso Alpino;
· sistemazione viabilità esterna e piazzali destinati a parcheggio in aree circostanti la sede di Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera”
.

Sulla base di quanto sopra, il direttivo spiega che “con successivo specifico atto saranno adottate idonee disposizioni operative in cui saranno indicati i criteri di utilizzo per le aree e gli immobili, con occupazione occasionale legata ad organizzazione di eventi, fiere, manifestazioni, nonché riunioni, convegni, attività sociali, culturali e istituzionali, e tali da non comportare restrizione alcuna della piena disponibilità dei beni di proprietà della Comunità Montana nei periodi in cui gli stessi/e non vengano svolti”.

Relativamente alla manifestazioni nell’atto di indirizzo si apprende che il “servizio” (“orientato alla valorizzazione culturale del territorio, alla promozione dell’identità e delle tradizioni locali, nonché al sostegno dei
piccoli imprenditori operanti nell’ambito territoriale dell’Ente”
) dovrà comprendere la realizzazione di quattro eventi annuali tra i quali, obbligatoriamente, la Sagra delle Sagre e le Manifestazioni Zootecniche. Una posizione, questa, che peraltro era già nell’aria da tempo e quindi non rappresenta, per gli addetti ai lavori, una vera novità.

Manifestazioni a parte, l’altra notizia è che l’area “Sagra” diventerà un parcheggio a pagamento.

La planimetria delle aree di proprietà della Comunità Montana. L’area “rossa” diventerà un parcheggio a pagamento

Il senso di questa decisione deriva dalla presa d’atto di un “utilizzo indiscriminato degli spazi adiacenti alla ciclopedonale del Pioverna quale parcheggio per le autovetture dei visitatori, con invasione di spazi a verde e di quelli di competenza dell’Ente, tale da richiederne una regolamentazione dell’utilizzo”. Inoltre, si legge nel documento, “la prossima apertura di un esercizio di media vendita, ubicato a circa 500 metri dall’area in oggetto (l’Iperal, n.d.r.), potrebbe generare un ulteriore incremento della congestione veicolare” e quindi “destinare parte degli spazi esterni a parcheggio a pagamento costituirebbe utile ed efficiente soluzione per garantire una più ordinata e razionale fruizione degli spazi pubblici nei periodi in cui gli stessi non siano diversamente utilizzati per ospitare fiere ed eventi”.

Come scritto, quanto sopra è contenuto in un “atto di indirizzo”: toccherà ora agli uffici dell’Ente, coordinati dall’Arch. Monti, nominato responsabile del procedimento, adottare gli “atti conseguenti ed attuativi” al fine di dare concretezza alle decisioni che il Direttivo ha formalizzato.

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