A Colico gli Alpini hanno ricordato il sacrificio di Nikolajewka

02/02/2026

È dal 1950 che a Colico si ricorda la battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943 in terra di Russia.

La Storia racconta che quella mattina il Corpo d’Armata Alpino composto dalle Divisioni Tridentina, Julia e Cuneense era bloccato vicino a questo villaggio dalle truppe sovietiche; nonostante il gelo, la stanchezza, la fame, gli Alpini decisero di attaccare per sfondare le linee nemiche e crearsi un varco per proseguire la loro ritirata.

Dopo uno scontro sanguinosissimo, le truppe italiane riuscirono a raggiungere il loro obiettivo e ad aprirsi un via di fuga.

Il prezzo in vite umane fu immenso: circa 40.000 Penne Nere rimasero a terra in quella che divenne una delle battaglie più famose, raccontate e ricordate della Seconda Guerra Mondiale.

E proprio nel ricordo di Nikolajewka, come abbiamo scritto, è dal 1950 che tantissime Penne Nere convergono in Alto Lario, come è successo anche ieri.

Dopo l’ammassamento la sfilata sino al monumento dei Caduti; poi l’alzabandiera e poi, in una chiesa gremita, la S. Messa celebrata dal Cardinale Francesco Coccopalmiero accompagnata dal coro Musica Viva. Al termine della funzione religiosa, gli Alpini hanno percorso in corteo le vie cittadine ritornando al monumento per ascoltare gli interventi delle autorità presenti tra cui il Prefetto, Paolo Ponta, il Presidente della Sezione Alto Lario, Stefano Foschini, la sindaca colichese Monica Gilardi e il colonnello Massimiliano Cigolini.

Molto applaudito, infine, l’intervento degli alunni delle scuole primarie che hanno intonato un canto dedicato al ricordo di tutti i Caduti.

Al termine della manifestazione le Penne Nere si sono date appuntamento al prossimo anno, perché gli eroi di Nikolajewka non siano mai dimenticati.

Mario Grigi

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