Nelle scorse settimane, come noto, il comune di Parlasco è stato commissariato a seguito delle dimissioni del sindaco.
A seguito di ciò, i “perlaschett” saranno chiamati ad eleggere il loro nuovo primo cittadino il 24 e 25 maggio prossimi: al momento sembra che saranno due le liste in lizza di cui una, quella legata al sindaco uscente, probabilmente guidata da Adalberto Brivio, che è stato suo vice, peraltro dato per vincente.
Ma non è solo sul sindaco che il caso Parlasco ha acceso i riflettori. Nella vicenda è coinvolta anche la figura del presidente della Comunità Montana, Fabio Canepari, nominato, dopo essere uscito sconfitto nella sua Barzio, assessore esterno e quindi rappresentante del comune nell’assemblea comunitaria.
Il dubbio è se, visto il commissariamento, Canepari possa ancora rappresentare il comune di Parlasco.
Un dubbio che l’articolo 16 dello Statuto dell’Ente sembra chiarire laddove è scritto, al comma 10, che “In caso di scioglimento o di commissariamento di un consiglio comunale il comune continua ad essere rappresentato dal commissario”.
E, quindi, non da un consigliere nominato dal sindaco dimissionario.