La nostra associazione, con spirito di condivisione e attenzione verso i più piccoli, ha voluto donare un canestro da basket da installare nel giardinetto di viale della Vittoria, recentemente ristrutturato e restituito alla cittadinanza come spazio di gioco e socialità. Il Comune, nei giorni scorsi, ha provveduto alla posa del canestro, offrendo finalmente ai bambini e ai ragazzi un’occasione in più per divertirsi all’aperto in sicurezza.
Purtroppo, la gioia è durata poco. Il canestro è stato gravemente vandalizzato: qualcuno, con un comportamento tanto incivile quanto irresponsabile, ha pensato bene di scavalcare la recinzione e appendersi al ferro, distruggendolo praticamente subito. Non si è trattato di un uso normale o accidentale: è stato un atto di pura maleducazione, che ha reso inutilizzabile un bene pensato per tutti.

È vergognoso dover constatare come un gesto nato dalla generosità e dall’impegno di un’associazione locale sia stato calpestato in questo modo. Non ci sono telecamere a sorvegliare l’area, ma è evidente che qualcuno ha deliberatamente scelto di rompere ciò che era stato appena donato alla comunità.
Chi ha compiuto questo gesto non ha danneggiato solo un oggetto: ha mancato di rispetto ai bambini, alle famiglie e a tutto il paese. È l’ennesima dimostrazione che senza senso civico non c’è bene comune che resista.
Ora ci troviamo di fronte a una scelta: arrendersi all’inciviltà o continuare a credere che i luoghi pubblici possano essere rispettati e custoditi da chi li vive. Noi non smetteremo di impegnarci, ma chiediamo a tutti i cittadini di vigilare e di sentirsi responsabili: lo spazio pubblico appartiene a tutti, e non può essere lasciato nelle mani di chi non lo sa rispettare.
A.S.D. Sport Valsassina
Che dire se non esprimere solidarietà ai volontari dell’ASD Sport Valsassina? E aggiungere che tanto, anche se dovessero essere rintracciati, i colpevoli saranno “liberati” dalla loro colpa da un giudice accondiscendente che derubricherà la loro malefatta in una “ragazzata”. E’ già successo, proprio a Introbio, ai due che hanno imbrattato muri (le scritte sono ancora ben visibili) e cartelli qualche anno fa ai quali non è stato nemmeno imposto l’obbligo di rimediare con qualche lavoro sociale.
Tutti liberi di essere idioti, insomma, tutti liberi di rovinare gli attrezzi sulla ciclabile, di vandalizzare un canestro e di cavarsela con una pacca sulla spalla.
Credetemi, anche stavolta sarà una “ragazzata” dalle mille giustificazioni, la famiglia, la società, la scuola, i social, la televisione e via discorrendo.
A meno che non li si colga su un altro fatto e allora la pacca, data altrove anzichè sulla spalla potrà fare un po’ più male.
R.B.