Lunedì di buon ora abbiamo intrapreso il viaggio a Roma per il pellegrinaggio organizzato dalla Comunità Pastorale Madonna della Neve in collaborazione con le parrocchie di Premana e di Barzio guidati dai tre nostri “Pastori”: Don William, Don Matteo e Don Lucio.
Eravamo più di cento fedeli (centocinque, per la precisione) e su due pullman e tutti insieme in amicizia abbiamo affrontato il lungo viaggio verso la Capitale giungendovi nel primo pomeriggio.

E lì non abbiamo perso tempo visto che siamo stati in visita ai Fori Imperiali, al Colosseo e all’Altare della Patria prima di raccoglierci in un momento di preghiera nella basilica dei santi Cosma e Damiano.
Martedì, poi, abbiamo fatto tappa alla basilica di San Giovanni in Laterano con intensi momenti di preghiera e partecipazione da parte di tutti sotto la guida spirituale dei nostri parroci; dopodiché eccoci nella basilica di Santa Maria Maggiore dove abbiamo sostato in preghiera sulla tomba di papa Francesco.

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto la basilica di San Paolo fuori le mura favoriti anche dal bel tempo che ci accompagnava nelle nostre escursioni attraverso la Fede, nell’attesa dell’udienza del giorno dopo in piazza San Pietro.
E mercoledì, dopo aver superato i vari controlli e atteso con pazienza in una coda di centinaia e centinaia di metri, alla fine siamo entrati nella piazza che ci è apparsa gremita all’inverosimile: 90 mila erano le persone giunte per ascoltare le parole del Santo Padre Leone XIV e per ricevere l’indulgenza plenaria.

Nel pomeriggio abbiamo vissuto uno dei momenti più significativi dell’intero giubileo: in processione eucaristica del nostro gruppo al fondo della via della Conciliazione, con alla testa la croce, in solenne preghiera e canto siamo tornati in piazza San Pietro ed entrati in Basilica dalla Porta Santa.
Sono stati momenti emozionanti e di grande partecipazione e condivisione nella Fede nel Signore Gesù Cristo.

Lasciata Roma, con il cuore colmo di gioia e il pensiero che tornava ai momenti indimenticabili che avevamo vissuto, siamo partiti per raggiungere Colle Valenza nella splendida Umbria per visitare il santuario dell’Amore misericordioso, eretto nel 1959 in onore di madre Speranza, suora di origine spagnola.

Alla fine siamo tornati nella nostra Valsassina e vogliamo ringraziare i nostri Parroci che ci hanno seguito e guidato in questo percorso di fede e devozione e al gruppo di Annone con sui abbiamo condiviso questa esperienza.
Siamo tornati a casa con una certezza: camminando nella Fede non si cammina mai soli.
Roma e Colle Valenza, ma è quasi superfluo sottolinearlo, rimarranno ricordi indelebili nei nostri cuori.