AllertaLom, servizio della Protezione Civile della Lombardia, ha diffuso un bollettino relativo al pericolo valanghe anche sul nostro territorio.
“La stabilità dell’intero manto nevoso – si legge – è precaria a causa della diffusa presenza di insidiosi strati basali con qualità scadenti (brina di profondità fortemente ricostituita) soprattutto in quota e nelle zone esposte ai quadranti settentrionali. Oltre il limite del bosco e dove i quantitativi di neve sono maggiori, è prevista attività valanghiva spontanea principalmente dai pendii ripidi, laddove non è già stata bonificata. Il distacco provocato, invece, sarà possibile già con debole sovraccarico generando valanghe di medie-grandi dimensioni”.
“Sulle Retiche Centrali, Prealpi Lecchesi, Orobie Bergamasche, Orobie Valtellinesi, Adamello, e in particolare sulle Retiche Occidentali e Retiche Orientali, gli strati basali deboli, costituiti da cristalli sgranati, risultano sovraccaricati dal peso delle ultime nevicate. Queste, non essendosi ancora ancorate al manto preesistente, possono dare origine a valanghe facilmente innescabili, anche a distanza, in funzione della coesione dei lastroni. Inoltre, le nuove nevicate hanno incrementato lo spessore dei lastroni soffici e a media coesione, diffusamente poggianti su un manto nevoso preesistente con caratteristiche di stabilità scadenti. Il distacco provocato risulta possibile già con debole sovraccarico, con innesco di valanghe di dimensioni medio-grandi. Sui pendii ripidi è inoltre possibile attività valanghiva spontanea soprattutto nei settori non ancora bonificati”.
L’invito, lanciato anche dal Soccorso Alpino ai potenziali escursionisti, è quindi di prestare la massima attenzione se non, come sarebbe più opportuno, rinunciare ad avventurarsi in montagna per qualche giorno onde evitare, come già successo in passato, di mettere a rischio la propria incolumità e quella eventuale dei soccorritori.