Sagra e Zootecniche, non solo Ceresa: anche Lariofiere e Fumagalli (Nameless) non sono della partita

14/03/2026
Una veduta dell'area della Fornace

Mentre i partecipanti (le notizie parlano di tre soggetti) alla manifestazione di interesse indetta dalla Comunità Montana per reperire un soggetto in grado di organizzare la Sagra, le Zootecniche ed altre due manifestazioni “destagionalizzate” dietro il compenso di 45.000 euro annui ed impegnandosi per un triennio stanno preparandosi a sostenere le loro candidature, due dei più caldeggiati probabili protagonisti hanno preferito declinare l’invito.

Stiamo parlando di Lariofiere e di Alberto Fumagalli, ideatore e organizzatore del Nameless, entrambi presumibilmente in cima alla lista dei desiderata della Comunità Montana al momento di “pensare” come e a chi affidare le sorti della più importante manifestazione lecchese (e tra le più note a livello regionale e nazionale), cioè la Sagra, e della rivitalizzazione della più antica, quelle Manifestazioni Zootecniche la cui anima appunto “zootecnica” negli ultimi anni è stata in qualche modo oscurata da un contorno spesso non propriamente consono alla sua secolare vocazione.

La due rinunce a concorrere sono peraltro molto significative in quanto si tratta dei due unici soggetti probabilmente in grado di valutare con estrema cognizione di causa la congruità delle diverse richieste oggetto della manifestazione d’interesse, sia per quanto riguarda la parte prettamente organizzativa sia sotto il profilo delle pretese economiche.

Lariofiere, lo ricordiamo, ha di fatto gestito la Sagra dal 1994 sino al trasferimento alla Fornace, fornendo supporto logistico e amministrativo ai successori di Renato Corbetta e dell’Elma. Quindi ne conosce molto bene le dinamiche ma, soprattutto, ha un’idea precisa di come sia evoluto (e, ultimamente, involuto) il complesso mondo in cui si muovono gli espositori, oltre che dell’impegno in termini di costi ed impiego di personale richiesti dall’organizzare la Sagra.

Lo stand “Area Valsassina” alla Sagra 2025

Non ha esperienza diretta di Sagra Alberto Fumagalli, ma l’inventore del Nameless (tornato a casa in una inedita edizione invernale) per motivi di “vicinanza” organizzativa (oltre a una riconosciuta capacità propria di valutazione) ha sempre avuto un rapporto speciale con gli esponenti della Ceresa e quindi è possibile immaginare che avesse contezza almeno della cornice in cui la stessa si muoveva.

Riassumendo: i due soggetti in grado di valutare l’organizzazione della Sagra ed il complesso di richieste formulate dalla Comunità Montana (Ceresa e Lariofiere) si sono defilati e l’altro soggetto che poteva almeno averne un’idea ha fatto la stessa scelta.

Ma cosa sta succedendo ora? Gli uffici della Comunità Montana hanno invitato i tre partecipanti a presentare un progetto che soddisfi i requisiti della manifestazione di interesse. Stando a quanto trapela gli elaborati dovrebbero essere messi a disposizione dell’Ufficio Tecnico comunitario nel giro di una quindicina di giorni, dopodiché saranno valutati e si potrà procedere all’assegnazione.

Intanto il tempo passa e agosto, ma anche settembre, si avvicinano sempre di più.

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