Ieri taglio del nastro, oggi apertura: a Pasturo inizia la storia dell’Iperal della Valsassina

08/04/2026

Una inaugurazione di quelle di una volta: presenti Parroco, Sindaco, autorità varie, giornalisti, invitati. D’altronde l’occasione era storica, visto che la geografia della distribuzione commerciale della Valle è destinata a cambiare ancora una volta con l’apertura (questa mattina alle 8) del nuovo supermercato Iperal, marchio valtellinese particolarmente apprezzato dalle nostre parti se si pensa che circa 3.300 valsassinesi sono censiti nei suoi archivi.

Un anno fa: erano appena iniziati i lavori di sgombero dell’area Pigazzi

Una vicenda che parte da lontano quella dell’Iperal di Pasturo, come ha ricordato il presidente Tirelli nel corso del suo intervento quando ha affermato che già trent’anni fa avevano individuato come loro naturale sviluppo la nostra Valle, contigua per confini, per abitudini e per cultura.

Poi non se ne fece nulla (“ci siamo distratti”) e Iperal si espanse in località più densamente popolate o interessanti sotto il profilo turistico, passando da realtà provinciale a quella pluriprovinciale sino a diventare, come è oggi, un attore primario a livello regionale.

Ottobre 2025: il primo embrione del nuovo Iperal

Ma la Valsassina è rimasta sempre un obiettivo. Il problema era trovare il luogo giusto, questione non da poco in un territorio solcato da una sola strada principale e zeppo di aziende perennemente in cerca di spazi per svilupparsi.

L’occasione venne individuata: l’area dove sorgeva la vecchia trafileria del Tomaso Pigazzi (proprio lui, quello del prato della prima vita della Sagra) ormai in disuso poteva essere il luogo adatto. Sufficientemente centrale rispetto alla media Valle ed all’Altipiano, affacciato sulla Provinciale, pianeggiante, tutti requisiti che la rendevano ideale.

Lo spettacolo della Grigna dall’interno del supermercato

Ma, come ha spiegato bene lo stesso Tirelli, c’era un “ma”, ed anche piuttosto grosso: lì a fianco passa la Pioverna e la zona era sottoposta a vincolo. Iniziò dunque una lunga trafila ricca di curve e pochi rettilinei che alla fine portò alla modifica del PAI (Piano Assetto Idrogeologico) rendendo – unitamente anche a lavori di regimazione del torrente – possibile la concretizzazione del progetto.

Tirelli non ha mancato di ringraziare la famiglia Pigazzi, le maestranze locali e l’Amministrazione Comunale per la collaborazione e per aver creduto in una iniziativa che oggi, 8 aprile 2026, si è finalmente concretizzata con l’apertura del punto vendita.

Un punto vendita che in 1.500 metri quadri gestiti da un piccolo esercito di 53 persone (di cui 38 nuovi assunti) racchiude tutta l’esperienza maturata da Iperal in 40 anni di crescita, culminata con l’apertura del gigantesco centro per il fresco di Giussano, un fiore all’occhiello che garantisce qualità e, appunto, freschezza, ai prodotti disponibili ogni giorno sugli scaffali.

Riavvolgendo il nastro della storia, il primo supermercato insediatosi in Valsassina fu quello di Primaluna aperto dalla famiglia Agostoni sotto l’insegna dei Supermercati Brianzoli, poi transitati sotto il marchio GS ed infine oggi Carrefour (anche se, come noto, da qualche tempo Carrefour ha uno nuovo padrone italiano che intende far tornare ad illuminarsi le insegne GS).

Gli stessi imprenditori, poi, per restare alla Valle, hanno aperto in varie fasi a Cremeno, Pasturo (punto vendita recentemente rimodernato) e Casargo, mentre si sono allargati ulteriormente con la loro attività anche oltre Lecco e la sua Provincia.

Alexander Muehlmann, il giovane responsabile dell’Iperal di Pasturo

L’ingresso di un nuovo player così “ingombrante” muterà inevitabilmente diversi equilibri. Nei mesi scorsi il dibattito sulla sopravvivenza dei negozi di prossimità è stato piuttosto intenso e ricco di scambi tra chi non lo vedeva di buon occhio e chi, invece, si augurava un’apertura più veloce.

A questo proposito il presidente Tirelli ha fatto calare nella discussione un dato interessante: il 50% dei valsassinesi va a fare la sua spesa fuori dalla Valle. Una percentuale che può porre sul tavolo materia per ulteriori riflessioni.

Di certo per un territorio come il nostro, caratterizzato da piccoli paesi e dalla presenza di persone anziane molte delle quali non automunite, la presenza di negozi “tradizionali” resta indispensabile (e annotiamo con soddisfazione, visto che siamo in tema, l’apertura a Introbio di ben due negozi che propongono prodotti locali).

Gli esempi su come questi possano continuare a garantirsi l’attività non mancano. Senza citare nomi, è evidente che chi ha saputo costruirsi un’immagine di qualità (accompagnata da prezzi ragionevoli) e di servizio (anche a domicilio per le persone con tale necessità) non avrà problemi di sorta.

Vedremo. Nel frattempo il nastro è stato tagliato, le porte si sono aperte e sulla provinciale c’è un segno rosso di coda in corrispondenza della rotonda d’ingresso. L’alba del nuovo Iperal è appena sorta.

Un ringraziamento particolare a Livio Combi per le foto e la presenza all’inaugurazione

Ti consigliamo questi articoli

Al Coro Nives di Premana un contributo da Regione Lombardia

Sono 37 le realtà finanziate da Regione Lombardia nei territori grazie al

“Gli atleti lariani agli sport invernali”: mercoledì inaugurazione mostra e serata di presentazione in Camera di Commercio a Lecco

Mercoledì 4 febbraio 2026, alle ore 11:00, presso l’Auditorium della

Trenord e Navigazione Laghi insieme per il turismo sostenibile sui laghi di Lombardia

Sono oltre 51mila i viaggiatori che nei primi nove mesi del 2025