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Martedì, 07 Settembre 2021 21:45

POKER A DOGANACCIA PER IL TEAM BMT MOTOBASE

in Sport

Un altro weekend tutto da incorniciare per il team capitanato da Alberto Mainetti e gestito dal responsabile tecnico Federico Arrigoni Marocco. Si chiude in bellezza la Coppa Italia Downhill, nella pista più lunga del circuito situata nella stupenda cornice dell’Appennino Tosco Emiliano nel piccolo paese di Cutigliano.

Gara fantastica per Martina Fumagalli che fa l’en-plein portando a otto le sue vittorie in Coppa sulle 8 manche disputate, infliggendo in questa lunga gara distacchi ragguardevoli alle sue dirette avversarie. 

Marco Bevilacqua, seppur utilizzando degli speciali tutori, si dimostra essere tornato nuovamente in forma, vincendo la qualifica e terminando in seconda posizione la domenica, gestendo la gara per portare a casa il titolo di Campione. In una gara tiratissima, nella stessa categoria, Andrea Basile chiude in quinta posizione a meno due secondi dal podio.

Vince entrambe le giornate anche Rosaria Fuccio e si laurea Campionessa d’Italia con due prestazioni imperative senza nessun diritto di replica per le dirette avversarie. 

Anche il Campione Europeo in carica giunto a Doganaccia con qualche problema fisico, porta a casa due secondi posti che gli permettono di tornare al comando della classifica dedicata ai Master. 

Vittorie che permettono al Team Scott BMT Motobase MDBRS di primeggiare anche nella speciale classifica “Beta Team Challenge” che premia il miglior team in base ai punti guadagnati dai suoi due migliori atleti in ogni gara!

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Martedì, 07 Settembre 2021 18:53

VACCINO ED EFFETTI COLLATERALI

 Come si vede nel Lecchese e, più in generale, in Lombardia, la situazione pandemica non appare preoccupante e si nota una tendenza positiva dei dati che vengono quotidianamente diffusi dalla Regione. Anche se la narrazione antivaccinista sfrutta grafici, studi e conclusioni allarmistici provenienti da siti internet o organizzazioni di dubbia o inesistente reputazione scientifica. Come accade, per esempio, nel caso del “grido d’allarme” lanciato tempo fa dal “mainstream no vax” (Bioblu, Qanon e compari) secondo il quale esisterebbe un elevato rischio di complicanze collaterali legate alla somministrazione di vaccini mRNA (Pfizer e Moderna). A questo proposito il megafono antivaccinista-complottaro non conosce soste ed è attivo giorno e notte dilagando sul web. In particolare la canea no vax preme con impeto degno di miglior causa sulla tesi che negli adolescenti (12 – 15 anni) le probabilità di contrarre miocardite, o pericardite (infiammazione del muscolo cardiaco) o altre patologie post vaccinali, potrebbero aumentare.

In realtà, spiega Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, intervistato da adnkronos, "C'è un report dei Cdc (Centri governativi per la prevenzione e il controllo delle malattie, attivi negli Usa n.d.r.) che sottolinea come il rischio di pericardite e di miocardite negli adolescenti che sono colpiti dal Covid è 30 volte superiore” per chi non è immunizzato. Identica situazione anche per altre patologie come danno renale acuto, trombosi venosa profonda, embolia polmonare ed altro.
Esiste inoltre un recentissimo studio di un gruppo di ricerca internazionale del “Clalit Healts Services”, il massimo operatore israeliano in materia di sanità, condotto su circa 2 milioni di cittadini di età uguale o superiore ai 16 anni. Nel Paese con la stella di David, la campagna vaccinale procede sotto la pressione della quarta ondata di coronavirus nella variante delta, la più aggressiva. Per questo il governo ha deciso da tempo di far partire il secondo richiamo con vaccino Pfizer (terza dose) iniziando dagli over 60 per poi passare agli over 12, cioè al resto della popolazione “in età vaccinale”.

La ricerca del Clalit in Israele ha rilevato 21 casi di miocardite, su una popolazione di età media pari a 25 anni, verificatisi successivamente alla somministrazione del vaccino. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) e rivelano che l’incidenza dell’infiammazione del miocardio è stata stimata in 2,7 casi ogni 100 mila persone, vale a dire lo 0,0027 per cento. Va comunque ribadito che si tratta sempre di elaborazioni statistiche. Ciò significa che il legame fra vaccinazione e patologie è semplicemente una correlazione cronologica che non può in alcun modo essere interpretata in termini di causa ed effetto.

D’altra parte il medesimo studio ha rilevato anche che nella popolazione non vaccinata la percentuale di affetti da miocardite è quattro volte superiore rispetto al campione di vaccinati: 11 casi si 100 mila. Ma in questo caso i risultati possiedono maggiore cogenza per quanto riguarda la sussistenza di un rapporto di causa ed effetto fra assenza di vaccinazione ed eventi avversi poiché si tratta di confronto tra elementi omogenei, e la percentuale di casi rilevati di patologie collaterali al vaccino è significativamente superiore nella popolazione non immunizzata. Inoltre dai dati pubblicati da NEJM risulta che a carico dei non vaccinati emergono patologie non presenti nel resto della popolazione: aritmia (166,1 casi ogni 100 mila persone) danno renale acuto (125,4 casi) embolia polmonare (61,7 eventi).

Il grafico che segue riporta le differenze di rischio per possibili effetti avversi del vaccino. Si tratta di elaborazioni effettuate sei settimane dopo l’inoculazione vaccinale o l’infezione da SARS-Cov-2, riferite a 100.000 persone e adeguate all’unità numerica più prossima. Gli istogrammi azzurri riguardano il panorama dei vaccinati, quelli gialli riguardano i non vaccinati. (Fonte: NEJM).

 

Per concludere, come ha affermato Ben Reis, responsabile del gruppo di medicina predittiva del Boston Children’s Hospital Computational Health Informatics Program, “Questo studio rivela che il rarissimo evento avverso denominato miocardite e che in genere si manifesta in forme di scarsa gravità, è in realtà associato a un rischio più elevato in chi non è vaccinato e viene contagiato.” Resta tuttavia aperto (e irrisolto) il dibattito sull’opportunità di somministrare il vaccino ai minori e in particolare a chi ha meno di 12 anni anche a causa della scarsa pericolosità del contagio nei confronti di questa fascia di età e del bassissimo rischio di trasmissione virale fra minori e adulti sulla cui dinamica sono tuttora in corso numerosi studi.

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Martedì, 07 Settembre 2021 07:11

MULATRIAL DOMENICA 19 SETTEMBRE

in Sport

Siamo pronti, la 5° edizione della Mulatrial della Valssassina è confermata, il tracciato è pronto ad ospitare tutti i piloti e gli appassionati del trial, importante che siano Tesserati FMI, come da prescrizione di Federazione Italiana Motociclistica.
Vi aspettiamo a Cortenova presso il campo da calcio dell'oratorio in località Serade, Domenica 19 Settembre alle ore 07:30.

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Martedì, 07 Settembre 2021 06:57

TELECOMANDO SCHERMATO

#accettaunconsiglio Quando chiudete la vostra auto controllate sempre che sia effettivamente bloccata. Oggi giorno i ladri dispongono di attrezzature hi tech in grado di operare anche a distanza. Come ad esempio quelle che leggono e copiano il codice di connessione tra chiave e vettura. Se possibile custodite il telecomando in un sacchetto schermato che evita il furto del codice e prima di allontanarvi guardatevi sempre intorno. #essercisempre

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Martedì, 07 Settembre 2021 06:41

Il settore del mobile nell'area lariana

Il settore del mobile nell'area lariana, in Lombardia e in Italia nel periodo 2016 - 1° semestre 2021

In occasione del Salone del Mobile 2021, che torna a Milano dal 5 al 10 Settembre 2021  dopo uno stop di 18 mesi dovuto alle restrizioni legate alla pandemia,l'u.o. Studi e statistica della Camera di Commercio di Como-Lecco ha predisposto la Nota Informativa "Il settore del mobile nell’area lariana, in Lombardia e in Italia nel periodo 2016 - 1° semestre 2021" con gli ultimi dati disponibili.

IN ALLEGATO LA RELAZIONE DOCUMENTATA

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Martedì, 07 Settembre 2021 06:32

IL FIORE MORTALE DI HARRY POTTER

L’esemplare di Aconito nella foto è stato ripreso a quota 2000 metri, nei pressi della bocchetta di Camisolo nei pressi del rifugio Grassi. Non capita spesso di imbattersi in qualche esemplare di questa essenza vegetale nota fin dall’antichità più remota. Se incontrate i suoi splendidi fiori blu – viola fermatevi pure ad ammirarli ma non toccateli. Anzi è meglio se girate alla larga. L’aconito, il cui nome derive forse dal greco akòniton (pianta velenosa) è una delle erbe più tossiche che si conoscano. Ne bastano infatti pochi milligrammi per uccidere un adulto sano. Inoltre non esiste alcun antidoto.

Non siete convinti dell’estrema pericolosità di questa pianta? Allora ascoltate il Centro antiveleni dell’ospedale milanese di Niguarda a proposito dell’aconito: “A seguito di ingestione la sintomatologia compare rapidamente (10-20 minuti): formicolio alle dita delle mani e dei piedi seguito da sudorazione e brividi, parestesie generalizzate, secchezza della bocca e intorpidimento. Seguono alterazioni del ritmo cardiaco fino alla fibrillazione ventricolare e all'arresto respiratorio.” Tutte le sue parti, fiori, gambo, foglie e radici contengono un alcaloide, l’aconitina, il cui principio attivo è in grado di produrre nausea, dolori addominali e arresto cardiaco. La pericolosità della tossina dell’aconito è pari a quella dell’amanita phalloides, anche se il meccanismo di azione è molto diverso.

L’aconito affonda le sue radici, è il caso di dirlo, nella mitologia. Ercole, nel corso della sua dodicesima fatica, affrontò il mostruoso cane a tre teste Cerbero. Così spiega la vicenda il poeta latino Ovidio:
“E il cane, divincolandosi infuriato, riempì il cielo
Di tre latrati in una volta sola
E i verdi campi spruzzò di bianchiccia bava.
Questa, si pensa, si coagulò trovando alimento
Nel suolo fertile e fecondo,
ed erba divenne capace di avvelenare.” (Metamorfosi VII, 404-417)

Pare inoltre che il saggio centauro Chirone, precettore fra gli altri dell’eroe omerico Achille, sia stato ucciso proprio da una freccia intinta nel succo di napello, altro nome col quale è conosciuto l’aconito. Inoltre, secondo alcuni studiosi, Cleopatra potrebbe essersi tolta la vita con una pozione a base di aconito anche se la versione più accreditata fa riferimento al morso di un aspide. Nemmeno la letteratura moderna e contemporanea hanno trascurato la pianta velenosa per eccellenza. Shakespeare cita l’aconito in “Le sette giornate del mondo creato”, mentre Gabriele d’Annunzio dedica all’aconito alcuni versi dell’Undulina:

“Azzurre son l’ombre sul mare
Come sparti fiori d’aconito.
Il lor tremolio fa tremare
l’infinito al mio sguardo attonito.”

Infine non manca un riferimento al napellum neppure nella saga di J. K. Rowling, quando, nel primo libro, “Harry Potter e la pietra filosofale”, Severus Piton interroga il giovane “mezzosangue” aspirante mago su questa pianta nella sua prima lezione di pozioni.

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