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Mercoledì, 26 Maggio 2021 08:38

UN VOLUMETTO SU BARZIO

in Cultura

E` in vendita questo interessante volumetto che parla di Barzio con tante curiosità.
Chi fosse interessato può inviarmi un messaggio

Edito da MP Editoriali

Videosorveglianza: a Barzio partono i lavori relativi al secondo appalto, che porteranno all'installazione di nuove telecamere per il controllo del territorio.

"Il primo appalto, già completato, è servito per posizionare le telecamere nei punti di accesso all'Altopiano (telecamere ad alta definizione, abilitate alla lettura delle targhe, alla registrazione ed altro), così come deciso in accordo con tutti i sindaci dei quattro comuni interessati - spiega Giovanni Arrigoni Battaia, sindaco di Barzio - In questa seconda fase, invece, ogni comune sceglie dove piazzare le telecamere, in base alle necessità specifiche del paese. A Barzio stiamo procedendo a sostituire le vecchie telecamere in piazza Garibaldi, alla tensostruttura, al vecchio Municipio, alla palestra, in via Milano e in via Martiri Patrioti Barziesi, ma anche nell'area esterna del piazzale della funivia e all'imbocco della strada per Bobbio. Questi interventi di sostituzione sono piuttosto rapidi e nei prossimi giorni le telecamere saranno tutte attive".

Diverso il discorso per i punti di sorveglianza che saranno realizzati ai Piani di Bobbio. "In questo caso, per posizionare le telecamere, sarà necessario realizzare delle opere murarie - aggiunge il sindaco - Pertanto contiamo di arrivare la videosorveglianza in quota entro l'estate".

Arrigoni Battaia ribadisce, poi, l'importanza dell'intervento, mirato a garantire la sicurezza del territorio: "La videosorveglianza permette di garantire un capillare controllo del territorio. Può essere un valido deterrente per chi pensa di commettere illeciti o vandalismi, oltre a essere uno strumento utile per individuare i responsabili di piccole o grandi violazioni che possono causare danni alla collettività".

I lavori, quindi, procedono a buon ritmo, sia a Barzio che negli altri centri dell'Altopiano.
Inoltre, grazie al ribasso d'asta i comuni hanno la possibilità di scegliere come impiegare il ribasso, ed eventualmente dove piazzare alcune telecamere aggiuntive.

L’Amministrazione comunale di Barzio esprime vivo cordoglio per la scomparsa di don Alfredo Comi, ex parroco del paese e cittadino onorario di Barzio.

Originario di Grezzago, dove nacque il 4 settembre 1925, giunse a Barzio nel 1969, rimanendovi fino al 2010. Dopo un periodo trascorso a Ballabio e poi a Cremeno, lo scorso anno si era trasferito nella RSA Casa Sant’Antonio sempre a Barzio, dove si è spento nella mattinata di oggi, lunedì 12 aprile 2021.

“E’ con grande dolore che ho appreso della notizia della morte di don Alfredo protagonista e testimone di oltre cinquant’anni di vita del nostro paese - commenta il sindaco Giovanni Arrigoni Battaia - A lui si devono opere importanti per la comunità, come la Scuola dell’Infanzia Sant’Alessandro, il Monastero del Carmelo, l’organo Mascioni e il portale bronzeo della chiesa parrocchiale.

E tanto altro ancora, che oggi resta come indelebile e preziosa eredità materiale e spirituale. A nome dell’Amministrazione comunale, dei dipendenti del Comune di Barzio di tutta la popolazione rinnovo il cordoglio per la perdita di un grande prete e di un grande uomo di fede e cultura.
Per rendere omaggio a Don Alfredo abbiamo deciso di proclamare una giornata di lutto cittadino in occasione del funerale, il quale verrà celebrato mercoledì 14 aprile alle ore 15:00 nella chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro di Barzio”.

Vorrei ricordare la grande figura di Don Alfredo Comi, parroco di Barzio dal 1969 fino a pochi anni fa,  e oggi spirato nella RSA di Barzio, ripubblicando una parte di un articolo pubblicato nel Luglio 2007 dal giornale online Leccoprovincia.it, in cui si ricordava una delle principali tappe nella vita di questo allora gia` anziano prete.

La vendita cioe` al Comune e alla Biblioteca di Barzio della sua preziosissima collezione di edizioni rare e originali dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, tra cui una preziosissima "Ventisettana" (cioe` la primissima edizione del "Fermo e Lucia" stampata a Milano nel 1827) in molte lingue del mondo, per finanziare il nuovo Asilo parrocchiale S.Alessandro che da li` a poco sarebbe stato inaugurato.
Insieme a Don Comi l`allora Presidente della Provincia di Lecco Virginio Brivio, il Sindaco di Barzio Pierantonio Valsecchi, e l`indimenticato Giovanni Fazzini.

Di Don Comi questo splendido asilo soprattutto ci rimarra`, oltre alle sue numerose pubblicazioni e opere, tra cui ricorderei anche un fantastico Museo parrocchiale che , oltre a calici, croci e labari in oro risalenti al `500, comprendeva una spada e un elmo celtico ritrovato in una tomba celtica del V secolo avanti Cristo (altri ritrovamenti del genere furono rinvenuti all`inizio del `900 a Introbio).

 

" Si è svolta sabato 7 luglio la cerimonia di inaugurazione, a Barzio, dei nuovi settori della Biblioteca Manzoniana e del reparto ragazzi, collegato alla Biblioteca principale da un nuovo e lungo ponte aereostatico.
“Privarmi della Biblioteca – ha detto nel suo lungo e toccante discorso l'ottuagenario Parroco Don Alfredo Comi , da quarant'anni ormai Parroco di Barzio – è stato come privarmi di un figlio”.

La preziosa raccolta manzoniana infatti è stata venduta dalla Parrocchia al Comune per una cifra di 150.000 euro, un terzo dei quali proveniente dalla Provincia. La somma serve alla Parrocchia per finanziare la costruzione di un'altra grande opera, che verrà molto probabilmente inaugurata agli inizi di settembre prossimo, e cioè la nuova Scuola Materna sita in Via Roma sempre a Barzio.
“Ho perduto un figlio, ma per guadagnarne un altro, e cioè il nuovo Asilo dedicato a sant'Alessandro, proprio come il nome del Manzoni.”

Don Alfredo ha ricordato come è nata la sua passione per le stampe manzoniane.
“Fu esattamente nell'anno 1972, quando la professoressa Emma degli Uberti, che villeggiava a Barzio, volle farmi un regalo molto particolare: mi regalò infatti una copia dei “Promessi Sposi” datata 1916”. Quella fu la scintilla che fece originare una autentica passione. “All'inizio volevo avere 5 volumi “originali” dei Promessi Sposi, poi sono diventati 10, poi 20, 50 , poi 100: insomma alla fine sono diventati circa 1500”.

Per procurarseli Don Alfredo ha viaggiato in tutta Italia per sgabuzzini, scantinati “umidi e polverosi”, in negozi vari di antiquariato, tra Genova, Roma e Napoli, pagando “al volo” e di tasca propria. “Questa raccolta di libri manzoniani era una proprietà mia personale – ha tenuto aprecisare all'inizio del suo racconto: se fosse stata di proprietà della Parrocchia non avrei potuto alienarla”.

Come ha ricordato Alberto Benini, responsabile del Sistema Bibliotecario Lecchese e primo curatore di un “inizio di catalogazione” un paio di deccenni fa, la raccolta comprende le più disparate edizioni manzoniane: “dalle primissime del 1825 1826 e 1827, a quelle degli anni Quaranta sempre dell'Ottocento, alla prima edizione in francese detta “parigina” del 1828.
Ma una particolarità sono le numerosissime traduzioni esistenti dell'opera manzoniana. In alcuni suoi viaggi in Russia e poi in Cina, l'attivissimo Parroco barziese ha raccolto edizioni persino in cirillico e in cinese del capolavoro manzoniano. “Sono rimasto stupito da come anche là fossero conosciuti i “Promessi Sposi”, un'opera immortale.

Il commovente appello finale dell' ormai anziano Parroco è stato quindi per una società “meno tecnologica e più umanistica, che guardi di più all'arte e meno alla superficialità, di più ai valori di solidarietà e di fede trasmessi anche dai “Promessi Sposi”, e meno alle stupidaggini della società di oggi”.

Venerdì, 19 Marzo 2021 15:04

ANCHE A BARZIO ARRIVA LA FIBRA OTTICA

I LAVORI, PER CONTO TELECOM, AL VIA NELLE PROSSIME SETTIMANE

Anche a Barzio arriva, finalmente, la fibra ottica. I lavori per la posa della rete inizieranno nelle prossime settimane e saranno eseguiti per conto di Telecom da un'impresa esterna.
"L'intervento prenderà il via a breve da Pasturo, quindi la posa proseguirà verso l'Altopiano - spiega il sindaco Giovanni Arrigoni Battaia - Lo scavo sarà di piccole dimensioni, ma per permettere agli operai di lavorare in sicurezza sarà necessaria la chiusura di parte della carreggiata. Questo potrà creare disagi alla circolazione, di cui ci scusiamo in anticipo".

In paese i lavori interesseranno via Roma, via Martiri Patrioti Barziesi, via Bergamini, via Milano e la strada provinciale fino all'incrocio con via Pratobuscante.
Verranno collegate alla nuova rete la centrale TIM di via Roma e le centraline situate lungo le vie indicate; mentre, per ora, la rete di distribuzione verso i singoli utenti resterà con doppino in rame.

Anche le pratiche autorizzative per il progetto della rete di fibra ottica da parte di OPEN FIBER per la posa di armadi di permutazione sul territorio comunale è stata avviata e depositata nel 2020. Dalla posa dei 14 armadi, dislocati su tutto il territorio comunale, poi si staccheranno i collegamenti alle utenze che ne faranno richiesta.
“Per questi ultimi lavori sarà necessario attendere un po’ di più – conclude il sindaco - Ma confidiamo che l’impulso dato da Telecom possa accelerare anche i lavori da parte del soggetto appaltatore (Open Fiber) scelto da Invitalia (Infratel Italia Spa)”.

A Barzio Fratelli d’Italia per essere vicini agli operatori della montagna

Una folta rappresentanza di simpatizzanti di Fratelli d’Italia, con l’intervento degli onorevoli Alessio Butti, Paola Frassinetti, Carlo Fidanza, Marco Osnato, Lucrezia M. B. Mantovani, i coordinatori di Monza Rosario Mancini e Sondrio Marco Masetti, insieme a tanti militanti lecchesi, a Barzio a sostegno degli operatori della montagna, si sono dati appuntamento a Barzio, presso l’impianto di risalita ai Piani di Bobbio, nella mattinata di sabato 20 febbraio.

Il motivo è stato quello di dar sostegno agli operatori degli impianti sciistici di risalita ed a tutte le strutture di accoglienza della montagna, che con l’improvvisa chiusura degli stazioni sciistiche, decisa dal Ministro Speranza, ha messo pressochè in ginocchio tutto il settore, decretandone la “fine” della stagione.

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato quanto sia stato inopportuno tale provvedimento evidenziando a gran voce il messaggio: “Chiediamo rispetto per la montagna”.

La decisione del Ministro Speranza è giunta a sole 12 ore dalla prevista riapertura degli impianti, cogliendo tutti di sorpresa, ma soprattutto mettendo in forte difficoltà tutti gli operatori del settore che si son trovati con tutti gli approvvigionamenti, in vista del previsto arrivo di molti turisti, pressochè inutilizzabili. I lavori di preparazione delle piste sciistiche sono, quindi, stati fatti inutilmente.

Come se non bastasse la decisione del Ministro Speranza è stata, subito dopo, sconfessata dal Ministro del Turismo dello stesso Governo, Garavaglia. Quindi confusione si aggiunta ad altra confusione.

“Con questa manifestazione – ha sottolineato – ha dichiarato il Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Fabio Mastroberardino – vogliamo manifestare la nostra vicinanza agli operatori della montagna rimarcando la nostra volontà che ciò non succeda più, nei confronti di nessun settore”.

“Oltre agli operatori – ha proseguito l’Onorevole di Fratelli d’Italia Alessio Butti – vi è anche tutto l’un indotto da considerare. Tale decisione ha enormemente danneggiato la nostra provincia in quanto, non bisogna dimenticare, che a pochi chilometri c’è la Svizzera, che invece ha tenuto gli impianti da sci aperti. Quindi quando si prendono tali decisioni occorre considerare, soprattutto, il contesto geografico delle zone colpite da tali provvedimenti”.

Ora occorre prestare attenzione ai ristori – ha poi concluso l’Onorevole Butti - pochi e non ancora pervenuti e che non saranno sicuramente sufficienti a sopperire all’ingente danno subito”.

In conclusione, l’Onorevole Frassinetti ha evidenziato che quest’anno tutto il settore del turismo legato alla montagna ha subito enormi contraccolpi per cui i risarcimento dovranno essere immediati ed adeguati.

Venerdì, 12 Febbraio 2021 09:23

Piani di Bobbio: Lunedi 15/02 si riapre !

Lunedì 15 febbraio 2021 si torna in pista: riaprono i Piani di Bobbio!
Attenzione, però, alle prescrizioni di ITB e del Comune di Barzio per l'accesso al parcheggio della funivia e agli impianti!
 
Nell`immagine il comunicato del Comune di Barzio

Il sindaco Arrigoni Battaia risponde alle critiche sull’intervento di mezzi spalaneve e spargisale in occasione delle recenti precipitazioni nevose Ma ricorda anche i doveri dei cittadini nella pulizia delle vie, con un richiamo al buonsenso di tutti. 

Lasciate alle spalle le festività natalizie, quest’anno caratterizzate dalle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ma anche dalle copiose nevicate, l’Amministrazione comunale di Barzio punta l’attenzione proprio sulle condizioni meteo e sulle polemiche scaturite in paese in merito alla pulizia delle strade, durante e dopo le nevicate. “Ora che la situazione sta tornando alla normalità e che gli addetti stanno procedendo alla rimozione dei cumuli di neve dai marciapiedi e dai posteggi, facendo riferimento anche a una lettera ricevuta da un concittadino, desidero chiarire alcune questioni importanti sulla pulizia delle strade dalla neve – afferma il sindaco Giovanni Arrigoni Battaia - Innanzitutto va chiarito che il servizio di pulizia delle strade non viene svolto direttamente dai dipendenti del Comune, ma dal personale delle ditte che sono incaricate di svolgere il servizio. Per lo svolgimento di tale servizio i mezzi spazzaneve procedono alla pulizia occupandosi in primo luogo delle vie principali e successivamente delle vie secondarie per un totale di diversi chilometri di percorrenza. Se si pensa alla tipologia della rete viaria di Barzio, non è difficile comprendere che un tale servizio non può essere svolto rapidamente, ma richiede ore di lavoro”. Alcuni hanno lamentato la pulizia parziale delle vie e delle piazze, nei giorni in cui ci sono state le nevicate. “Anche in questo caso invito alla riflessione per comprendere che quando è in atto una nevicata (soprattutto se intensa come quelle recenti) è praticamente impossibile garantire la pulizia totale e immediata di tutte strade – continua il sindaco - Ci sono stati momenti in cui, dopo solo mezz’ora dal passaggio degli spazzaneve, le vie erano già imbiancate. Altro argomento è la formazione di ghiaccio o di uno strato di neve dura, compatta e scivolosa sul fondo stradale. I meno attenti e/o i più polemici hanno affermato che non è stata effettuata la salatura. Dichiarazione non rispondente al vero, in quanto anche questo servizio è stato garantito. Con questo non sto dicendo che tutto sia stato perfetto, ma non accetto che questa Amministrazione venga tacciata di incompetenza, soprattutto con paragoni ad Amministrazioni del passato. In questi giorni ho consultato l’archivio fotografico del sito www.meteobarzio.it e ho potuto constatare che anche in occasione di forti nevicate del passato (per citarne una, la stagione 2012/13), la situazione è stata molto simile a quella che si è verificata nei giorni scorsi. In questo modo non voglio scaricare responsabilità, ma solo far comprendere a tutti che non sempre è facile intervenire quando le condizioni meteo sono particolarmente avverse”. Chiarito ciò, il sindaco ricorda che garantire la pulizia delle strade è un impegno che tocca al Comune, ma non solo. “Mi permetto di rammentare che la pulizia dalla neve delle strade e dei marciapiedi non è compito esclusivo del Comune, ma spetta anche ai cittadini, così come stabilito dal regolamento di Polizia urbana comunale (che è in vigore dal lontano 1938) – afferma Arrigoni Battaia – Nel dettaglio è specificato che “indipendentemente da quanto viene eseguito a cura e spese del Comune, non più tardi di dodici ore dopo la caduta della neve, allo scopo di ristabilire la libera circolazione, ogni proprietario o inquilino è tenuto a effettuare lo sgombro, lungo la fronte della propria casa o giardino fino a metà larghezza se verso strada; e fino a due metri se verso piazza”. Il regolamento prevede anche che i proprietari o gli inquilini rimuovano eventuali formazioni di ghiaccio venutesi a creare davanti la propria casa o candelotti di ghiaccio creatisi su gronde e balconi; e che provvedano a sgombrare balconi e davanzali prima o durante la spazzatura della via. Sarebbe bello che tutti rispettassero queste indicazioni, così da creare una fruttuosa collaborazione a beneficio dell’intera comunità”. Concludendo il suo intervento, il primo cittadino si rivolge ancora ai concittadini e ai villeggianti: “Mi permetto di fare un appello al buon senso di tutti, affinché in caso di nuove nevicate affrontino le uscite in auto con appropriate dotazioni (pneumatici da neve e/o catene), ma anche con adeguate calzature. Si tratta di semplici accorgimenti, ma che possono contribuire a evitare incidenti dalle conseguenze anche gravi”.

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