Si chiama RIDÒ la prima rete territoriale del riuso creata in provincia di Lecco per dare una seconda vita agli oggetti non più utilizzati, sostenendo in questo modo le famiglie in difficoltà e riducendo l’impatto ambientale. Il principio è quello della prevenzione dello scarto: intercettare un oggetto prima che venga scartato, preservandone il valore d’uso e prolungandone il ciclo di vita.
L’iniziativa è promossa con il contributo del “Fondo Ambiente e Cultura” sostenuto da Fondazione Comunitaria del Lecchese insieme ad Acinque, Lario Reti Holding e Silea, e nasce dalla collaborazione tra alcune storiche cooperative sociali del territorio — Cooperativa Paso, Cooperativa Padre Daniele Badiali e Cooperativa La Vecchia Quercia — affiancate dal Centro di Servizio per il Volontariato Monza Lecco Sondrio (CSV) e da altre 15 realtà del terzo settore.
Una rete di organizzazioni che mette a sistema competenze, esperienze, strutture e risorse già presenti sul territorio, superando la frammentazione delle singole iniziative per costruire un servizio coordinato, capillare e replicabile anche in altri contesti.
Van itineranti nei centri di raccolta: il riuso diventa un servizio diffuso
Il progetto coinvolgerà inizialmente 29 Comuni della provincia di Lecco, concentrati prevalentemente nell’area della Brianza oggionese, sperimentando un modello di gestione condiviso su scala sovracomunale.
A partire dal 3 novembre, i cittadini dei Comuni aderenti troveranno all’esterno dei centri di raccolta, secondo un calendario di giornate e orari prestabiliti, un van itinerante al quale potranno consegnare beni usati ancora in buone condizioni: abiti, accessori per la casa, oggetti di uso quotidiano, articoli per bambini e per l’infanzia, piccoli complementi d’arredo.
Per conoscere nel dettaglio i Comuni coinvolti nell’iniziativa, i giorni e gli orari del presidio RIDÒ e le tipologie di beni conferibili, è possibile consultare il sito internet www.ridoretedelriuso.it
Filiera, tracciabilità e tecnologia
Ogni articolo sarà catalogato in un portale digitale dedicato attraverso il quale sarà possibile consultare i beni disponibili, conoscerne le caratteristiche e, secondo le modalità previste dal servizio, prenotarli o acquistarli online.
La piattaforma costituirà così una vera e propria vetrina digitale del riuso, in grado di rendere visibile il patrimonio di oggetti recuperati dalla rete e facilitarne l’incontro con i nuovi utilizzatori.
Parallelamente, sono stati individuati a Nibionno, Valmadrera e Lecco hub territoriali per il deposito, la gestione logistica e la contestuale possibilità di acquisto a prezzi calmierati, favorendo in particolare l’accesso delle famiglie e delle persone che si trovano in condizioni di fragilità economica a oggetti ancora pienamente utilizzabili.
Il risultato sarà una filiera del riuso organizzata e riconoscibile, nella quale ogni passaggio potrà essere monitorato: dall’ingresso del bene nel circuito fino alla sua effettiva rimessa in circolazione.
Sostenibilità ambientale e sociale
RIDÒ rappresenta dunque un’ulteriore, importante azione promossa attraverso il Fondo Ambiente e Cultura, che si conferma uno strumento efficace per mettere in rete energie, competenze e risorse del territorio, generando progettualità innovative e buone pratiche a beneficio dell’intera comunità. In questo caso, il focus è fortemente ambientale: ridurre la produzione di rifiuti, prolungare la vita degli oggetti e promuovere una cultura del riuso significa agire concretamente per la sostenibilità.
A questo si aggiunge un valore sociale fondamentale: il progetto nasce dall’esperienza di cooperative da anni impegnate nell’inclusione lavorativa e nel sostegno alle persone fragili, per costruire una filiera solidale che consente di rimettere in circolazione beni ancora utilizzabili, rendendoli accessibili a prezzi calmierati anche alle famiglie in difficoltà. È proprio questa integrazione tra tutela dell’ambiente e attenzione ai bisogni delle persone a rappresentare il valore aggiunto dell’iniziativa.