E’ ancora in corso la presentazione ufficiale del Giro d’Italia edizione numero 110 che partirà da Trieste l’8 maggio e si concluderà il 30 con l’arrivo a Roma, ma le attenzioni nostre erano tutte per la 14^ tappa, quella che sabato 22 maggio prenderà il via da Cantù per concludersi ai Piani di Bobbio nel comune di Barzio.
Ebbene, commentando il percorso, che include anche un passaggio sul Ghisallo, sia Moreno Moser che Giacomo Nizzolo hanno parlato dell’estrema durezza (“fa paura”) dell’ultima salita sconsigliata ai deboli di gambe e di cuore che porterà i corridori a tagliare il traguardo inedito dei “nostri” Piani.
La tappa prenderà il via dalla Cantù Arena e si dirigerà verso Canzo e il Ghisallo; poi discesa verso Bellagio, transito in Lecco e salita verso Balisio transitando sulla provinciale. Da qui, stando all’altimetria, discesa verso il Ponte della Fola e salita per Barzio e la Culmine. I corridori affronteranno poi la discesa in direzione Zogno ed affronteranno la salita di Miragolo San Salvatore e la susseguente discesa verso San Pellegrino. Quindi la salita di Alino e l’ingresso in Val Brembana a San Giovanni Bianco da dove raggiungeranno passando da Forno Nuovo (inizio salita) l’abitato di Valtorta.

L’ascesa verso i Piani di Bobbio (quota 1.682) misura 10,1 chilometri con 906 metri di dislivello al 9% medio con punte del 18% a due chilometri dalla conclusione ed un tratto di 7 chilometri dai 2,4 ai 9,5 km con pendenza media del 10,2% che ne fanno il settore più impegnativo del Giro dopo Zoncolan e Mortirolo.
Sarà la seconda volta che il territorio comunale di Barzio ospiterà un arrivo del Giro: la prima (ed unica sino ad oggi) fu il 5 giugno del 1979 con arrivo in cima alla salita della Fola. La tappa Trento-Barzio (penultima di quell’edizione conclusasi il giorno successivo con la crono Cesano Maderno – Milano) si concluse con la vittoria di Amilcare Sgalbazzi su Francesco Moser e Giuseppe Saronni, poi vincitore della classifica generale.

Chiaramente l’affascinante ed impegnativo arrivo ai Piani di Bobbio è in grado di suscitare grandi emozioni sia negli appassionati di ciclismo sia in tutto quel popolo che il Giro d’Italia è capace di attrarre al suo passaggio, figuriamoci con un traguardo del genere. Quel sabato sulle strade e in quota è facile prevedere l’afflusso di una folla mai vista dalle nostre parti per una manifestazione sportiva la cui eco si rifletterà a livello internazionale portando nel mondo, amplificata dalle iniziative che doverosamente dovranno essere messe in campo, l’immagine del nostro territorio.
Insomma, in Valsassina – dove pur si dava già per scontata la notizia – il conto alla rovescia è ora ufficialmente iniziato e la data del 22 maggio 2027 segnata con il colore rosa sul calendario.