Una notte di apprensione e un lungo intervento di soccorso nei boschi dell’Alta Valsassina, dove un uomo di 46 anni, uscito alla ricerca di funghi, è stato ritrovato dopo essere rimasto disperso in una zona particolarmente impervia tra Casargo e Pagnona.
Tutto ha avuto inizio nella serata di mercoledì 7 ottobre, quando, intorno alle 22.30, è scattato l’allarme che ha messo in moto la macchina dei soccorsi. Da quel momento sono iniziate le operazioni di ricerca, proseguite per tutta la notte in un territorio dove la conformazione del terreno e la scarsa visibilità hanno reso particolarmente impegnativo il lavoro delle squadre.
A partecipare all’intervento sono stati i Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, i Carabinieri e il personale sanitario. Sul campo anche gli specialisti TAS, Topografia Applicata al Soccorso, e gli operatori IMSI, con strumentazioni specifiche per individuare il segnale del telefono cellulare.
Grazie al lavoro congiunto delle diverse squadre, il cercatore di funghi è stato localizzato in un’area difficilmente raggiungibile. Individuare la sua posizione, tuttavia, ha rappresentato soltanto una parte dell’intervento: restava infatti da raggiungerlo e riportarlo in sicurezza.
Per il recupero si è reso necessario l’impiego di tecniche Speleo-Alpino-Fluviali, che hanno consentito ai soccorritori di operare sul terreno impervio, raggiungere il 46enne e trasferirlo in una zona accessibile.
Qui l’uomo è stato affidato al personale sanitario e successivamente trasportato in ospedale in codice giallo.
Le operazioni si sono concluse nella mattinata di giovedì 8 ottobre, dopo circa sette ore di lavoro.

Una notte lunga e impegnativa, conclusa fortunatamente con il ritrovamento del disperso. Un intervento che ha richiesto professionalità, preparazione e un importante lavoro di coordinamento tra tutte le componenti coinvolte.
L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi che possono nascondersi nei boschi delle nostre montagne. Luoghi di grande bellezza, frequentati soprattutto in questo periodo dagli appassionati di funghi, ma che richiedono sempre attenzione e prudenza, anche da parte di chi è abituato a muoversi sul territorio.
Resta soprattutto il valore del lavoro svolto dai soccorritori, impegnati per un’intera notte affinché quella che poteva trasformarsi in una vicenda ben più grave si concludesse nel migliore dei modi.