Come preannunciato dal nostro giornale, questa mattina si è svolto a Lecco un importante incontro sul tema dell’accorpamento dei due Istituti Comprensivi operanti in Valsassina, il San Giovanni Bosco di Cremeno e il Papa Giovanni XXIII di Premana.
Al tavolo erano presenti il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Adamo Castelnuovo, il consigliere provinciale Antonio Pasquini che ha delega in materia di istruzione, la sindaca di Premana Elide Codega e il sindaco di Cremeno Pier Luigi Invernizzi.

Si è trattato di un primo ma importante passo che vedeva protagonisti proprio i due primi cittadini chiamati ad esprimersi in merito alla “fusione” delle due realtà: entrambi hanno dato parere positivo per cui ora seguiranno altre consultazioni che riguarderanno tutte le parti coinvolte nel progetto, a cominciare dagli altri sindaci, dal personale scolastico e dalle rappresentanze dei genitori.
Da quanto abbiamo appreso non si è parlato della possibile sede, lasciando così aperte tutte le opzioni possibili che potranno scaturire da un successivo confronto. Geograficamente, ed è un dato oggettivo, Cremeno e Premana sono ai confini opposti del territorio e ciò costituirà sicuramente un elemento di valutazione.

E’ stato affrontato lo scottante tema del Dirigente “stabile”, un’aspetto fondamentale per garantire il funzionamento di quello che potrebbe essere il futuro I.C.S. della Valsassina che, stando ai numeri odierni, conterebbe (tra alunni, insegnanti, personale di segreteria e personale ATA) più o meno 1.200 persone.
E qui Adamo Castelnuovo ha evidenziato ai presenti le difficoltà a trovare una figura che accetti la carica (lo stesso Castelnuovo, come noto ai più, è il Dirigente nominato per l’I.C.S. Cremeno, “distaccato” all’Ufficio Scolastico Provinciale) spiegandone anche i motivi che riguardano soprattutto la logistica.
Come già scritto, a questo primo incontro ne seguiranno altri in un percorso che dovrebbe portare a maturare una decisione entro il mese di luglio.