Era il 14 aprile del 2023 quando nella Pioverna Introbio venne notato un consistente sversamento di sostanza di colore rosso da uno scarico portato alla luce dai lavori in corso sugli argini.
Un evento che fece discutere molto e, soprattutto, colpì personalmente il Sindaco, Adriano Airoldi, destinatario, in proprio e come primo cittadino, di una denuncia da parte dell’Amministrazione Provinciale con annessa sanzione amministrativa ammontante a 12.000 euro.
Ebbene, qualche giorno fa il tribunale di Lecco ha accolto l’istanza di opposizione a suo tempo presentata disponendo l’annullamento della sanzione e condannando la Provincia a rifondere le spese di lite.

Adriano Airoldi
La decisione del giudice si basa sulla considerazione che né il sindaco, né l’Amministrazione Comunale erano a conoscenza degli scarichi non autorizzati.
“Gli opponenti – si legge nel dispositivo – hanno dedotto che gli scarichi fossero risalenti a oltre 40 anni fa e fossero completamente invisibili in quanto coperti da vegetazione”, fatto, peraltro, non contestato dalla Provincia.
E quindi, continua la sentenza, “non può essere mosso alcun rimprovero di colpa a carico degli opponenti”.
“Inoltre – viene precisato – a riprova della buona fede il Comune ha chiesto prima della notifica dell’ordinanza-ingiunzione il rilascio delle prescritte autorizzazioni”.
“Sono evidentemente soddisfatto della sentenza – commenta Adriano Airoldi – che dà ragione a me ed al Comune. Resta comunque l’amarezza perché questa vicenda è stata anche utilizzata strumentalmente nella campagna elettorale del 2024 contro di me e contro la mia lista in modo molto meschino riconducendola falsamente da una certa stampa alla mia attività privata”.
“Questa decisione – sottolinea l’ex Sindaco – conferma la validità del mio operato in qualità di Sindaco in una vicenda che vedeva il Comune opposto alla Provincia, un’azione che oggi va a beneficiare il bilancio comunale che non deve più tener conto del debito derivante dall’ingiunzione, recuperando anche le spese sostenute”.