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QUANTA ACQUA CONSUMIAMO OGNI GIORNO? ECCO UN UTILE PROMEMORIA PER RIFLETTERE E RISPARMIARE
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FLUSSI TURISTICI IN DECISO RIALZO IN PROVINCIA DI LECCO (MERITO DEGLI STRANIERI)
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DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO DELLA 5ª SETTIMANA DOPO PENTECOSTE
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UNITRE VALSASSINA: MERCOLEDI' 26 GIUGNO INCONTRO SULLE BATTAGLIE DI SOLFERINO E SAN MARTINO
Undici anni dopo le battaglie di Solferino e San Martino, svoltesi il 24 Giugno del 1859, i poveri resti di…
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ESERCITAZIONI DEL SOCCORSO ALPINO TRA MENAGGIO E PLESIO
Settimana impegnativa per i tecnici del Cnsas, con addestramenti e attivazioni per interventi. La Stazione Lario Occidentale oggi ha ospitato…
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SMOTTAMENTO: CHIUSA LA STRADA A PARLASCO
Il maltempo da tregenda che ha colpito ieri il Lecchese, elargendo a piene nuvole acqua in abbondanza alla Valle, ha…
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Appuntamento in Valsassina per i soci del Panathlon International Lecco, del presidente Andrea Mauri, per una serata speciale dal titolo…
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LA LUNGA ESTATE CON LE GUIDE ALPINE DI LOMBARDIA
Quella in arrivo sarà un’estate ricca di eventi con le Guide alpine e gli Accompagnatori di media Montagna del Collegio Guide alpine Lombardia.…
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APPALTATI DALLA PROVINCIA LAVORI DI MANUTENZIONE STRADE. ANCHE LA VALLE INTERESSATA
Lo scorso 12 giugno la Provincia di Lecco ha appaltato i lavori straordinari di manutenzione dei piani viabili dei Circondari 5 e 6, per l’importo netto…
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TAVOLO TECNICO MOBILITA' E TRASPORTO PUBBLICO: LE PRECISAZIONI DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE STEFANO SIMONETTI
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CONTINUANO GLI APERITIVI MUSICALI A VILLA MONASTERO
Proseguono gli aperitivi musicali nel Giardino botanico di Villa Monastero, organizzati dalla Provincia di Lecco tutti i giovedì dalle 18.00 alle 19.30 fino…
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NEXT ESTATE 2024: LE ISCRIZIONI SI CHIUDONO IL 24 GIUGNO
Ricordiamo che sono ancora aperte (sino al 24 giugno) le pre-iscrizioni a questa bella opportunità per i nostri ragazzi e…
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C'E' QUALCHE SPERANZA PER TARTAVALLE
Innanzitutto un doveroso ringraziamento al neo riconfermato Sindaco di Taceno, Alberto Nogara, per la sua partecipazione all'incontro sulle Terme di…
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ATTESA PER LA INTROBIO-BIANDINO IN PROGRAMMA DOMENICA 30 GIUGNO
C'è tempo ancora una settimana (le iscrizioni chiuderanno infatti giovedì 27) per gli appassionati che vorranno godersi la gara o…
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MARTEDÌ 25 GIUGNO A BINDO TESTIMONIANZA MISSIONARIA DI DON ANGELO BELLATI
Martedì 25 giugno 2024 alle 20:45 presso la Casa della Carità di Bindo, don Angelo Bellati – fidei dorum in Zambia – testimonierà la…
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VALSASSINA: IL MALTEMPO NON FERMA LO SPETTACOLO DEL TRIAL A CORTENOVA. GRATTAROLA SECONDO DIETRO RE TONI BOU
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Pubblicato in Attualita`

DALL'UNIVERSITA' DI ZURIGO A INTROBIO PER STUDIARE IL NOSTRO DIALETTO

Sabato, 18 Maggio 2024 09:46 Scritto da  Riccardo Benedetti

Un paio di mesi fa in Comune a Introbio riceviamo una mail inviata dall'Università di Zurigo il cui contenuto ci ha subito incuriosito: l'illustre istituzione della vicina Confederazione chiedeva di poter incontrare un "informatore o un'informatrice di età superiore ai sessant'anni" con "buona padronanza del dialetto del paese e anche una certa conoscenza dei termini della vita rurale".

Il primo pensiero è stato "perchè proprio Introbio?", il secondo quello di trovare la persona adatta, il terzo di combinare l'incontro.

Trovata la persona adatta nel nostro stimato concittadino Battista Motta e combinato l'incontro, abbiamo infine avuto il piacere di ospitare in Villa Migliavacca due ricercatori, Giuditta Avano e Adriano Salvi, che hanno soddisfatto la prima nostra domanda per rispondere alla quale, però, bisogna fare un salto indietro nel tempo di cento e più anni, anzi, per la precisione, al settembre del 1920.

Siamo venuti così a conoscenza che eravamo stati coinvolti nel progetto "AIS, the digital turn" (finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica) che, come si legge nella lettera di presentazione, "mira ad analizzare l'evoluzione nel tempo di 50 varietà lombarde, in Lombardia e Piemonte Orientale, attraverso il confronto fra il materiale raccolto negli anni Venti del Novecento per l'Atlante linguistico-etnografico dell'Italia e della Svizzera Meridionale e i nuovi dati raccolti a cento anni di distanza".

Stiamo parlando di 1705 mappe che "forniscono un quadro dettagliato di 407 dialetti così com'erano parlati tra il 1919 e il 1928".

In quei lontani anni Venti, i ricercatori elvetici scelsero - per motivi legati alla geografia ed alla statistica - una serie di località distribuite tra Lombardia e il Piemonte orientale (dove il dialetto lombardo è diffuso) tra le quali, al numero 234, figurava proprio Introbio, scelto per la sua collocazione centrale rispetto a tutta la valle e per l'importanza che rivestiva nella geopolitica dell'epoca (per la cronaca, l'unico altro paese del nostro territorio dove la ricerca venne effettuata fu Colico).

Ma come abbiamo fatto a risalire con precisione al settembre del 1920? Perchè sul sito del progetto abbiamo trovato alcune foto datate il 18 settembre di quell'anno (non di grande risoluzione purtroppo) che abbiamo il piacere di pubblicare.

Morale: i simpatici e preparatissimi ricercatori (il cui coordinatore è il Prof. Michele Loporcaro, ordinario di linguistica storica italiana a Zurigo) si sono seduti nel salone del Comune dove campeggia l'affresco della Valbiandino assieme a Battista Motta e l'hanno sottoposto ad una serie di ben 1.720 "domande" facendolo tradurre dall'italiano al dialetto una marea di vocaboli riguardanti un po' tutti i campi lessicali.

In un giorno e mezzo Giuditta Avano e Adriano Salvi hanno inserito nei loro computer la voce di Motta (opportunamente dotato di sofisticato microfono) e aggiornato il vocabolario che risaliva al 1920: già, perchè le domande erano praticamente le stesse che i loro lontani predecessori avevano posto a non sappiamo chi sempre a Introbio.

Alla fine i ricercatori hanno ringraziato il Comune e soprattutto il signor Battista Motta per la pazienza, la disponibilità e la competenza con cui li ha aiutati nel loro lavoro. 

Da parte nostra, invece, il ringraziamento va a loro, all'Università di Zurigo ed al Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica che tanto ha a cuore il tramandare nei secoli (perchè è proprio così) la cultura del nostro dialetto e, in definitiva, la nostra storia.

 

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Ultima modifica il Domenica, 19 Maggio 2024 17:29
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