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Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

PRESENTATA IERI LA PRIMA SQUADRA DEL CSC CORTENOVA
Presentata ufficialmente ieri sera al "Todeschini" di Bindo la rosa della prima squadra del CSC Cortenova che dal 19 agosto…
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NUOVA TECNOLOGIA NEI DEPURATORI DI MANDELLO, BARZIO E BALLABIO
Nei depuratori dei comuni di Mandello del Lario e Barzio è stata attivata una nuova tecnologia che permetterà l’avvio del…
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SOCCORSO ALPINO VALSASSINA: CONCLUSE LE GIORNATE DI INFORMAZIONE PER RAGAZZI
Si sono concluse ieri le giornate di informazione dedicate ai ragazzi del Camp Rifugio Ratti Cassin dei Piani di Bobbio.…
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VENERDI' 26 LUGLIO ALLA BCC VALSASSINA DI CREMENO LA PRESENTAZIONE DELLA 59^ SAGRA DELLE SAGRE
Fissata per venerdì 26 luglio la consueta presentazione alla stampa e ai media della Sagra delle Sagre giunta alla 59^…
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VILLA MONASTERO NEL SISTEMA MUSEALE NAZIONALE
Con decreto 488 del 10 giugno scorso del Ministero della Cultura la Casa museo di Villa Monastero a Varenna è stata nuovamente…
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GRANDE SUCCESSO A CASARGO PER
Grande successo sabato 13 luglio a Casargo per Le voci delle Alpi, giornata all’insegna della musica e dell’arte organizzata dal Comune…
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CALCIO LECCO AL VIA LA STAGIONE 2024/2025
È ufficialmente iniziata con il raduno alle 18 allo stadio Rigamonti-Ceppi la stagione 2024/25 della Calcio Lecco 1912.Il presidente Aniello…
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IERI A CREVESTO IL RICORDO DEI GIOVANI DI PRIMALUNA PREMATURAMENTE SCOMPARSI
Si è svolta ieri 14 luglio l'annuale festa alla Croce di Crevesto, sopra l'abitato di Primaluna, a ricordo dei giovani…
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CHIARA AIROLDI APPRODA ALL'ATALANTA UNDER 23 (E APRE UN NUOVO CENTRO DI CURE)
La notizia era nell'aria da qualche settimana ma l'ufficialità (con la firma) si è concretizzata solo nei giorni scorsi: la…
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RICORDATO A PRIMALUNA DON LUIGI MELESI “L’UOMO DELLA SPERANZA”
Don Luigi Melesi è stato un salesiano di grande importanza, originario di Cortenova. È noto soprattutto per i suoi 30 anni…
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VALSASSINA: PRESENTATA LA XXX EDIZIONE DEL GIIR DI MONT
Presentata alla Cascina Trote Blu di Cortabbio la XXX edizione del Giir di Mont, storica gara organizzata dall’A.S.Premana inserita nei caledari…
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TUBING A GIUMELLO. UNA RIFLESSIONE DI LUCA ROTA
L’Alpe Giumello è una micro-stazione sciistica dell’alta Valsassina, con due piccoli impianti di risalita dal futuro alquanto incerto ma dotata…
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SABATO 13 LUGLIO A PASTURO INCONTRO CON ANDREA VITALI E LA REGISTA PAOLA NESSI
L'associazione Il Grinzone propone a Pasturo il prossimo 13 luglio il film documentario della lecchese Paola Nessi "ANDREA VITALI -…
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A CORTENOVA E PRIMALUNA DUE INCONTRI SULLA FUSIONE DEI COMUNI
"Sbrigate" le pratiche amministrative e dato il via ad un processo che vedrà coinvolta anche Regione Lombardia, è giunta l'ora…
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DA DUE NONNI UNA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO ALL'ASILO VENINI DI INTROBIO
Gentile Direttore di Valbiandino.net, Siamo i nonni di Elia e Raffaele, due bimbi residenti a Milano, ma che stanno trascorrendo…
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Pubblicato in Attualita`

CAMOSCI E CINGHIALI, ALLEANZA DI ATS BRIANZA CON I CACCIATORI PER UNA RETE EFFICACE DI CONTROLLO E PREVENZIONE

Lunedì, 17 Giugno 2024 14:33 Scritto da  Comunicato Stampa ATS Brianza

I camosci della Valsassina e della Valvarrone crescono meno di quelli che popolano il versante orobico bergamasco. Cosa c’è all’origine di questa stentata crescita, che si traduce in un peso medio dei capi inferiore anche del 30% rispetto agli esemplari caratterizzati da sviluppo corporeo nella norma?

I veterinari di ATS Brianza ne hanno discusso con i cacciatori in un recente incontro, tenutosi a Barzio, presso la sede della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, nell’ambito di un evento organizzato dai Comprensori di caccia Alpi Lecchesi e Prealpi Lecchesi, di Bellano e di Lecco, per premiare i migliori trofei cacciati nel corso dell’ultima stagione venatoria. Presenti Roberto Vanotti, Direttore del Distretto Veterinario di Lecco, Stefano Luisoni, Veterinario del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale, e Alessandro Bianchi, dell’Istituto Zooprofilattico di Sondrio.

Nel corso di questa manifestazione sono stati resi noti agli stakeholder del territorio, cacciatori in primis, gli esiti di un progetto, attivato con Regione Lombardia, e innescato proprio dalle segnalazioni pervenute dai Comprensori di Caccia, che avevano rilevato sui camosci cacciati sui monti del Lecchese i preoccupanti fenomeni della stentata crescita e della loro aumentata mortalità. L’analisi, focalizzata sul periodo di attività compreso tra settembre 2023 e gennaio 2024, ha riguardato le cause epidemiologiche di questa morbosità diffusa tra gli ungulati, arrivando ad attribuirne l’origine a parassiti gastrointestinali.

La collaborazione dei cacciatori, una sessantina quelli presenti a Barzio, a questo progetto di alto valore scientifico, è stata fondamentale, perchè a loro era stato chiesto di effettuare prelievi mirati sugli animali cacciati: non solo campioni di sangue, ma anche parti dell’organismo, come l’abomaso, lo stomaco dei ruminanti, oltre a feci ed eventuali zecche rinvenute sui corpi degli animali abbattuti. Circa 70 i capi che sono stati oggetto di questo screening, a riprova della grande attenzione che ATS Brianza ripone nell’accertamento dello stato di salute della fauna selvatica e nella verifica delle possibili interazioni con il bestiame al pascolo.

Tra i temi toccati nell’incontro anche il punto della situazione aggiornato sulla peste suina africana, di cui i cinghiali possono essere il principale veicolo di trasmissione. Nel corso dell’evento il Direttore del Distretto Veterinario di Lecco Roberto Vanotti, ha proposto all’attenta platea lo svolgimento di corsi di formazione per cacciatori bioregolatori previsto dall’ordinanza del Commissario Straordinario psa del Ministero della Salute, per l’abbattimento programmato in zone di caccia selezionate.

L’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza organizzerà a breve un nuovo corso di formazione, volto a creare sul territorio una preziosa platea di cacciatori, autorizzati e abilitati a fare sugli animali i primi accertamenti ante mortem, tali da ridurre poi gli adempimenti a carico del veterinario ufficiale presso il centro di lavorazione della selvaggina. Laddove la cacciagione non sia destinata al semplice autoconsumo, ma alla rete del commercio e della ristorazione, è obbligatoria la presenza di una figura dotata di queste competenze.

L’attività di screening proseguirà in raccordo con il Piano di monitoraggio della fauna selvatica, varato da Regione Lombardia, la prima regione ad avere messo a punto un piano di indagine per verificare lo stato sanitario degli animali selvatici. L’obiettivo è quello di consolidare ogni azione possibile a tutela della salute pubblica, attraverso l’istituzione di mappe epidemiologiche, capaci di cogliere mutazioni ed evoluzioni delle patologie a potenziale zoonotico, ovvero trasmissibili all’uomo.

“Il cacciatore – spiega il dottor Vanotti – è la prima persona che può venire in contatto con il cinghiale malato di psa. Per questo vogliamo sensibilizzare questa categoria all’applicazione di comportamenti corretti e a un dialogo sempre più stretto con l’autorità sanitaria. Come noto, la peste suina africana non è una zoonosi, ma provoca danni seri alla filiera dell’allevamento suinicolo. Di qui la necessità di importanti accorgimenti igienici preventivi”.

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