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Breve riepilogo delle dosi somministrate ai cittadini dei quindi comuni della Valle che stiamo da tempo monitorando (sulla chiusura del centro di Pratobuscante pubblicheremo altro articolo).

Tra i numeri spiccano il 91.06% ed il 90.91% delle prime dosi "erogate" a beneficio dei premanesi e degli abitanti di Parlasco a cui manca davvero poco per raggungere la cosiddetta "popolazione target" individuata dal servizio sanitario.

Il 60,79% dei cortenovesi, invece, ha già ricevuto anche la seconda dose. Pagnona continua ad essere in coda sia per prime che per seconde dosi.

In totale i quindici comuni fanno registrare un 80% di prime dosi: l'intera provincia di Lecco (prima tra tutte quelle lombarde) si attesta un punto percentuale più sotto, al 79%.

Sullo sfondo restano ancora molte persone che non si sono vaccinate per libera scelta. Come già ribadito più volte, il nostro giornale rispetta la libertà di ciascuno ma ritiene che il vaccinarsi costituisca un dovere civico nei confronti della società, prima ancora che verso sè stessi.

 

COMUNE N° prime dosi 1^ dose su popolazione target N° seconde dosi 2^ dose su popolazione target Popolazione target
CORTENOVA 887 87,39% 617 60,79% 1.015
PARLASCO 110 90,91% 71 58,68% 121
CASARGO 597 83,15% 419 58,36% 718
MOGGIO 300 76,73% 218 55,75% 391
INTROBIO 1330 77,87% 927 54,27% 1.708
CASSINA 353 81,71% 232 53,70% 432
PASTURO 1292 78,54% 877 53,31% 1.645
CRANDOLA 199 86,52% 122 53,04% 230
PREMANA 1712 91,06% 994 52,87% 1.880
BARZIO 824 74,50% 570 51,54% 1.106
PRIMALUNA 1494 78,18% 970 50,76% 1.911
CREMENO 996 71,40% 659 47,24% 1.395
TACENO 348 76,48% 212 46,59% 455
MARGNO 257 80,82% 148 46,54% 318
PAGNONA 218 69,43% 133 42,36% 314
TOTALI 10.917 80,04% 7.169 52,56% 13.639

Il 10 luglio raggiungeremo i 10 milioni di vaccinazioni”. Lo ha annunciato il presidente della Regione LombardiaAttilio Fontana, durante la conferenza stampa convocata per fare il punto sulla campagna vaccinale cui hanno partecipato anche la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, l’assessore alla Protezione civile e Urbanistica, Pietro Foroni e il coordinatore della campagna vaccinale, Guido Bertolaso.

“Sono fiero ed orgoglioso dell’andamento della campagna – ha detto Fontana – e a oggi abbiamo effettuato oltre 7,7 milioni di somministrazioni e più di 1 lombardo su 4 ha completato il ciclo vaccinazioni”.

Il 10 luglio 10 milioni di vaccinazioni

“Il traguardo del 10 luglio con 10 milioni di vaccinazioni – ha aggiunto – sarà un grande risultato. Come presidente della Regione Lombardia voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungerlo. Guido Bertolaso in primis che con la sua grinta e tenacia è riuscito a mettere in piedi una perfetta organizzazione. Grazie anche alla vice presidente Letizia Moratti, allo staff tecnico delle Dg Welfare e Protezione Civile e a tutte le nostre Ats e Asst”.

Il presidente ha poi ringraziato tutti i medici, infermieri, volontari. “Hanno lavorato incessantemente,  – ha sottolineato – nonostante già messi duramente alla prova dalla gestione della pandemia. Infine grazie soprattutto ai nostri cittadini che stanno mostrando un grande senso di responsabilità sottoponendosi alla vaccinazione, pur tra comunicazioni nazionali a volte confondenti”.

Grazie all’avanzamento della vaccinazione i dati di diffusione del Covid 19 evidenziano una situazione in continuo miglioramento.

I dati

“Al consueto monitoraggio settimanale della cabina di Iss e Ministero della Salute – ha detto ancora Fontana – il tasso di incidenza per 100.000 abitanti è 15,6.  L’Rt è a 0,67 e soprattutto i nostri ospedali tirano il fiato. Il tasso di occupazione dei posti letto è infatti sceso al 7 % nelle terapie intensive e all’8 per cento in area medica. Dati che ci fanno guardare al futuro con ottimismo e che qualche mese fa parevano irraggiungibili. Dobbiamo proseguire su questa strada, convincere e coinvolgere le persone che ancora non hanno aderito alla vaccinazione”.

Responsabilità e prudenza

E poi un piccolo appello alla prudenza. “Molte restrizioni – ha concluso il governatore – sono state eliminate, il prossimo mese di luglio si potrà eliminare la mascherina all’aperto. Non dobbiamo però dimenticare che anche se in misura minore il virus circola ancora. Con la variante indiana, soprattutto in luoghi chiusi e tra persone non conviventi e vaccinate, è quindi indispensabile continuare ad osservare il distanziamento.  Così come è atto di responsabilità sottoporsi a test qualora si entri in contatto con persone che contraggono il virus. È  necessario quindi continuare ad osservare tutte le regole previste, compreso l’isolamento. Più siamo responsabili, più il virus  è sotto controllo. Solo così possiamo godere della libertà di cui a lungo siamo stati privati”.

Obiettivo: sequenziare 100% dei tamponi

“La Lombardia sarà la prima Regione che raggiungerà l’immunità di comunità”. Lo ha detto in conferenza stampa la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare Letizia Moratti.

La vicepresidente, ha sottolineato che la Lombardia sta procedendo al ritmo di 100.000 vaccinazioni al giorno, così da arrivare ai 10 milioni il 10 luglio.  Ha poi ricordato quali sono le strategie della Regione nel breve e medio periodo e in quello più a lungo termine.

Strategia a breve e medio termine

“Siamo la prima Regione – ha sottolineato la vicepresidente Moratti – a sequenziare tutti i tamponi positivi. Attualmente abbiamo 15 laboratori attivi, altri 3 autorizzati, 12 in fase di autorizzazione. Sequenziamo il 25% dei tamponi, a regime raggiungeremo il 100%, con importanti risultati anche per le varianti.

Sequenziamento dei tamponi

“Ho visitato un laboratorio di biologia molecolare a Calcinate (Bergamo)  – ha aggiunto la vicepresidente – che dispone di una macchina in grado di sequenziare fino a 2.500 tamponi al giorno. Strutture come questa ci permetteranno di tenere sotto controllo le varianti. Tutti i vaccini – ha ribadito – danno buona copertura rispetto alle varianti. Come raccomanda il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), le vaccinazioni sono e restano  ha puntualizzato – l’arma contro il Covid e le sue varianti”.

Percentuali varianti in Lombardia

“In questo momento – ha precisato Moratti – le percentuali di cui siamo a conoscenza sono: 68% variante inglese, 1,7% indiana, 1,1% brasiliana e  0,3% sudafricana”.

Campagna d’autunno

“Ci stiamo preparando – ha proseguito – nel caso fossero necessari richiami in autunno-inverno, a individuare un nuovo modello organizzativo. Non sarà più basato sui centri massivi allestiti in fiere e sale congressi, ma su piccoli centri, sui medici di Medicina generale, aziende e farmacie”.

“Abbiamo conseguito – ha puntualizzato  – il primato di prima regione ad aver presentato nostro modello organizzativo precedendo anche il Governo.  Siamo ora in attesa di sapere dal Governo se e quando procedere con i richiami vaccinali. Gli scienziati nel frattempo dovranno dirci a quale periodo corrisponde la durata della copertura della vaccinazione somministrata”.

Tamponi salivari

La vicepresidente ha inoltre confermato i positivi risultati ottenuti con la sperimentazione dei tamponi salivari eseguiti in alcune scuole lombarde. “Pensiamo di estenderla – ha spiegato – in occasione della ripartenza anno scolastico. Sono test ben accolti dagli studenti, anche i più giovani, in quanto meno invasivi rispetto ai test molecolari”.

Vacanze sicure

“Abbiamo anche elaborato – ha detto ancora Moratti – un ‘piano-famiglia’. Vogliamo infatti permettere ai giovani di avere la prima dose di vaccino prima della partenza per le vacanze e la seconda al rientro.  L’obiettivo è quello di garantire ‘vacanze sicure’ e un rientro a scuola con vaccinazione completata”.

Centro malattie infettive

“Sul medio e lungo periodo – ha rimarcato  – l’impegno di Regione Lombardia è lavorare per creare un Centro di malattie infettive che individui meccanismi di diffusione. I nuovi virus e le loro varianti, e i dati epidemiologici elaborati devono infatti poter essere messi a disposizione della comunità scientifica”.

Lombardia modello per tutta Italia

La capacità di fare sinergia del mondo della Protezione civile e di quello sanitario è il valore aggiunto della campagna vaccinale della Regione Lombardia. È questo in sintesi il pensiero dell’assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, intervenuto alla conferenza stampa sulle vaccinazioni anti-Covid.

Sinergia mondo sanitario e volontariato

“La Lombardia – ha sottolineato Foroni – è stata la prima in Italia ad avviare questa attività. Nessun’altra regione infatti ha dato vita a una così forte interazione tra campo sanitario e mondo della Protezione civile. Se la campagna vaccinale sta avendo un buon risultato è anche dovuto alla capacità tra sanità e volontariato di Protezione civile di mettersi insieme”.

Volontari di Protezione civile

“Tutti i volontari della Protezione civile impegnati nella lotta al Covid e nella programmazione vaccinale – ha continuato – meritano il nostro più sentito ringraziamento. Solo come numero, infatti, ci stiamo avviando, dall’inizio della pandemia, alle 400.000 giornate/uomo per il volontariato di Protezione civile. È un numero impressionante”.

Campagna vaccinale

“Grande soddisfazione – ha aggiunto – anche per l’interazione che c’è stata tra i cittadini e la simbiosi che si è creata con i volontari di Protezione civile. Spesso sono davvero le prime persone che si incontrano negli hub vaccinali distribuiti sul nostro territorio. Sono loro infatti che hanno il compito di accogliere e di dare le prime informazioni anche di tipo logistico. Queste sono situazioni che spesso non si notano ma che hanno contribuito all’ottima organizzazione della campagna vaccinale”.

“I richiami di AstraZeneca interessati dalla vaccinazione eterologa e sospesi nel periodo 12-16 giugno, verranno effettuati a partire dal 17 giugno e si andranno a sommare ai richiami già previsti in quel periodo”.

Lo comunica una Nota della direzione generale Welfare alla luce delle decisioni prese dagli organi competenti negli ultimi giorni circa la possibilità di somministrare un vaccino mRNA alle persone che hanno meno di 60 anni e che sono state vaccinate in prima dose con AstraZeneca.

In questo modo sarà possibile effettuare i richiami nei tempi previsti.

“Allo stesso tempo – prosegue la Nota – i richiami con il vaccino Moderna previsti dal 21 giugno al 30 giugno (circa 80.000) vengono spostati in avanti di una settimana. Il richiamo sarà fatto cioè 42 giorni dopo la somministrazione invece degli attuali 35”.  Queste decisioni, al momento, sono valide per il mese di giugno.

“Nulla cambia invece – conclude la Nota – per i richiami delle persone over 60 vaccinate in prima dose con Astrazeneca. Come da indicazioni del Ministero della Salute e di Aifa, infatti, il richiamo sarà effettuato con lo stesso vaccino. Tutte le persone interessate da queste modifiche saranno avvisate con sms”.

La DG Welfare ricorda invece che il vaccino da usare preferibilmente nei soggetti con più di 60 anni è quello a vettore virale (AstraZeneca o Janssen).

Nel frattempo l'ASST di Lecco comunica che "sono circa 1.600 i cittadini a cui è stata sospesa la somministrazione di AstraZeneca presso i centri massivi della provincia di Lecco" i quali verranno convocati con sms.

Appuntamento settimanale con i numeri delle vaccinazioni in quindici comuni del territorio.

Come potete vedere dalla tabella, casargo, Introbio e Cortenova sono ai primi tre posti per percentuale di seconde dosi sulla popolazione target. 

Nelle "prime dosi" avanti a tutti Parlasco, Crandola e Premana: qui sono state ne sono state erogate 1.420. Il maggior numero assoluto di seconde dosi è stato erogato ai cittadini introbiesi: 527.

Ottima la percentuale complessiva.

Per le prime dosi siamo al 68.80% contro il 61,83% della provincia di Lecco che continua ad essere la prima tra tutte le provincie lombarde. Ottimo anche il dato delle seconde dosi che arriva al 27%.

 

COMUNE N° prime dosi 1^ dose su popolazione target N° seconde dosi 2^ dose su popolazione target Popolazione target
CASARGO 519 72,28% 229 31,89% 718
INTROBIO 1.170 68,50% 527 30,85% 1.708
CORTENOVA 764 75,27% 297 29,26% 1.015
MOGGIO 275 70,33% 114 29,16% 391
PREMANA 1.420 75,53% 517 27,50% 1.880
BARZIO 731 66,09% 300 27,12% 1.106
PASTURO 1.105 67,17% 446 27,11% 1.645
PARLASCO 96 79,34% 32 26,45% 121
CASSINA 311 71,99% 109 25,23% 432
CREMENO 867 62,15% 346 24,80% 1.395
CRANDOLA 175 76,09% 57 24,78% 230
PRIMALUNA 1.255 65,67% 457 23,91% 1.911
TACENO 292 64,18% 106 23,30% 455
PAGNONA 189 60,19% 67 21,34% 314
MARGNO 215 67,61% 67 21,07% 318
TOTALI 9.384 68,80% 3.671 26,92% 13.639

“Da lunedì 28 giugno la seconda dose della vaccinazione anti-Covid sarà proposta dal portale per la prenotazione (https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it) dal 21° giorno per i vaccini Pfizer Biontech e dal 28° giorno per il vaccino Moderna. Resta invariato il limite di 42 giorni per effettuare la seconda dose vaccinale, come da Scheda Tecnica del vaccino”.

Lo comunica in una Nota la Direzione generale Welfare della Lombardia.

Le modalità di prenotazione delle vaccinazioni rimangono sempre le stesse, vale a dire:

– portale di Poste Italiane,

– portalettere,

– sportelli Atm di Poste Italiane e

– numero verde 800.894545.

Consueto report di fine settimana per quanto riguarda le vaccinazioni nei quindici comuni che stiamo teendo sotto controllo.

Introbio, Casargo e Moggio detengono la maggior percentuale di seconde dosi rispetto alla popolazione target con una quota che ormai è quasi pari al 30%.

Per quanto riguarda le prime dosi spicca il 67,77% di Parlasco, ma anche Cortenova ha superato il 64% e, a ruota, Premana il 63%.

La media delle prime dosi è del 58,40% contro il 54,68% dell'intera provincia di Lecco che è di alcuni punti la migliore rispetto a tutte le altre provincie lombarde.

Come noto nei prossimi giorni parte la campagna per i sessantenni di Barzio, Cremeno, Margno, Pagnona e Primaluna che ancora non si sono vaccinati e che sono invitati a recarsi al centro vaccinale di Pratobuscante senza appuntamento per ricevere la loro dose (vedi nostro articolo di questa mattina ACCESSO LIBERO AI VACCINI PER OVER 60: BARZIO, CREMENO, MARGNO, PAGNONA E PRIMALUNA I COMUNI DELLA VALLE INTERESSATI (valbiandino.net)

Le vaccinazioni alla Fornace, intanto, non si fermeranno al 30 giugno ma andranno avanti sino all'11 luglio grazie ad un accordo tra Comunità Montana e Ceresa srl.

COMUNE N° prime dosi 1^ dose su popolazione target N° seconde dosi 2^ dose su popolazione target Popolazione target
INTROBIO 1011 59,19% 505 29,57% 1.708
CASARGO 450 62,67% 211 29,39% 718
MOGGIO 241 61,64% 114 29,16% 391
CORTENOVA 653 64,33% 285 28,08% 1.015
PARLASCO 82 67,77% 32 26,45% 121
PASTURO 952 57,87% 433 26,32% 1.645
BARZIO 632 57,14% 289 26,13% 1.106
PREMANA 1185 63,03% 480 25,53% 1.880
CASSINA 270 62,50% 107 24,77% 432
CRANDOLA 139 60,43% 56 24,35% 230
CREMENO 727 52,11% 336 24,09% 1.395
PRIMALUNA 1033 54,06% 427 22,34% 1.911
TACENO 244 53,63% 95 20,88% 455
PAGNONA 163 51,91% 64 20,38% 314
MARGNO 183 57,55% 58 18,24% 318
TOTALI 7.965 58,40% 3.492 25,60% 13.639

Boom di prenotazioni per le vaccinazioni anti-Covid per le fascia 12/29 anni. A meno di 12 ore dall’apertura avvenuta alle 23 di mercoledì 2 giugno erano già 441.478 le adesioni sul portale di Poste. In particolare 44.362 per la fascia 12-15 anni, 133.511 per la fascia 16-20 e 263.605 per la fascia 20-29.

“Bene, avanti così!” commenta il presidente della Regione LombardiaAttilio Fontana. “È davvero importante che anche i nostri giovani della fascia 12/29 aderiscano alla campagna di vaccinazione anti-Covid. Da loro deve arrivare la spinta decisiva  per proseguire il percorso verso il ritorno alla normalità”.

“Anche questi dati – dice la vicepresidente ed assessore al Welfare, Letizia Moratti – rispecchiano l’entusiasmo dei cittadini. In particolare dei giovani e delle loro famiglie che, giustamente, vedono nella vaccinazione l’opportunità di tornare a vivere la loro quotidianità in sicurezza per sé e per gli altri. Oltre che di ripristinare le normali frequentazioni familiari”.

Il successo delle prenotazioni delle vaccinazioni anti-Covid per la fascia 12/29 è “Uno straordinario esempio di senso civico – conclude Moratti – che assume ancor più valore per la giovanissima età dei testimoni di questo ‘ultimo miglio’ della campagna vaccinale di Regione Lombardia. Possiamo guardare al traguardo del 30 luglio per ultimare almeno con la prima dose tutti i cittadini lombardi che ne hanno diritto e che avranno aderito”.

N.d.R.: Questo il comunicato della Regione. Di nostro aggiungiamo che da quanto si sente ancora troppi cittadini stanno per così dire "evitando" di vaccinarsi. I pretesti sono vari, ma quello più "antipatico" è sicuramente lo "sfruttamento" delle vaccinazioni degli altri per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge. Poi c'è anche chi non si vaccina per principio e sventola la bandiera "no vax" e chi quella del "negazionismo" nei confronti dei quali non ci permettiamo di esprimere giudizi che vanno ad intaccare la sfera personale di ciascuno, ma ribadiamo che il nostro giornale è totalmente "si vax" e ritiene che la pandemia da coronavirus sia esistita, esista ancora e, nostro malgrado, continuerà a girarci intorno ancora per un bel pezzo. Per questa ragione riteniamo opportuno che tutti i cittadini sentano il dovere civico (significa nei confronti di sè stessi e soprattutto degli altri) di vaccinarsi.

 

 

 

Consueto appuntamento settimanale con l'andamento delle vaccinazioni in 15 comuni della Valsassina che stiamo monitorando.

La campagna vaccinale prosegue spedita: mentre lo scorso fine settimana solo a Casargo si era superato il 50% di prime dosi, oggi sono ben sette i comuni che hanno oltrepassato questa soglia.

Per quanto riguarda le seconde dosi, Parlasco, Casargo e Moggio fanno segnare le percentuali più alte rispetto alla popolazione target.

In totale sono 6.494 le prime dosi iniettate pari al 47,61% della popolazione target; 2.632, invece, le seconde dosi per una percentuale del 19,30%. Nei quindici comuni considerati la percentuale di prime dosi è superire rispetto alla media della provincia di Lecco (44,74%): un ottimo risultato visto che proprio la nostra provincia detiene la percentuale maggiore rispetto a tutte le altre provincie lombarde.

Sono ancora tante, però, le persone che decidono di non vaccinarsi. C'è chi ha problemi di salute, chi è "no vax" e magari "no tutto" per partito preso, e chi, invece, preferisce attendere che gli altri si vaccinino per usufruire poi della cosiddetta immunità di gregge. Premesso che sino ad ora il vaccino non è obbligatorio (ma abbiamo visto che dal primo luglio per spostarsi sarà necessario avere il pass europeo) e che ognuno è libero di fare le proprie scelte, quest'ultima posizione sta facendo molto discutere.

Nel rispetto delle opinioni di tutti, vogliamo  precisare che la posizione del nostro giornale è assolutamente a favore del vaccino.

Ed ecco i dati.

 

COMUNE N° prime dosi 1^ dose su popolazione target N° seconde dosi 2^ dose su popolazione target Popolazione target
PARLASCO 62 51,24% 29 23,97% 121
CASARGO 383 53,34% 170 23,68% 718
MOGGIO 197 50,38% 89 22,76% 391
INTROBIO 829 48,54% 381 22,31% 1.708
PREMANA 947 50,37% 387 20,59% 1.880
BARZIO 531 48,01% 221 19,98% 1.106
CRANDOLA 116 50,43% 45 19,57% 230
PASTURO 775 47,11% 314 19,09% 1.645
CORTENOVA 536 52,81% 190 18,72% 1.015
CREMENO 593 42,51% 257 18,42% 1.395
CASSINA 219 50,69% 79 18,29% 432
PRIMALUNA 830 43,43% 311 16,27% 1.911
TACENO 199 43,74% 73 16,04% 455
PAGNONA 133 42,36% 43 13,69% 314
MARGNO 144 45,28% 43 13,52% 318
TOTALI 6.494 47,61% 2.632 19,30% 13.639

Forse ci siamo. Il primo segnale è già domani: il coprifuoco inizierà dalle 23, lasciando un po' più di spazio ai girovaghi delle lunghe serate primaverili.

Ma questo è solo l'inizio: dal 22 maggio (cioè sabato prossimo) potranno entrare in funzione gli impianti di risalita ma, soprattutto, saranno aperti i negozi nei centri commerciali anche nei fine settimana.

Le palestre riapriranno lunedì 24 maggio, mentre dal 1° giungo si potrà pranzare e cenare al ristorante anche al chiuso.

Qui sotto trovate tutte le novità del nuovo decreto che ci accompagneranno, speriamo, verso un'estate in "bianco", dove proprio in corrispondenza del solstizio d'estate il coprifuoco verrà abolito del tutto.

coprifuoco 

Apriranno giovedì 20 maggio le prenotazioni delle vaccinazioni anti-Covid per la fascia 40-49 anni con somministrazione dai primi di giugno. Il giovedì successivo (27 maggio) toccherà alla fascia 30-39 e, infine, il 2 giugno potranno prendere appuntamento anche tutti gli over 16.
In questo modo, con un'ipotesi di 120.000 vaccinazioni al giorno, tutti i lombardi potranno ricevere la prima dose entro l'inizio di luglio.
 
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