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#pianovaccinazioni
Dalla mezzanotte di Domenica 9 maggio anche le persone tra i 50 e i 59 anni di età potranno prenotare la vaccinazione anti Covid-19.
Rimane sempre attiva la possibilità di prenotazione per le altre categorie già in corso.
Prenotazione online dalla mezzanotte:
💻 www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it
In alternativa è possibile utilizzare le seguenti modalità:
🏧 tramite sportello Postamat, anche se non sei correntista, inserendo la tessera sanitaria, il cap di residenza/domicilio e il tuo numero di cellulare
📧 con l’aiuto dei Portalettere, che possono effettuare per te la prenotazione
📞 telefonando al numero verde 800 894545
Per maggiori informazioni vai su: http://reglomb.it/IgHx50Ejqyc

Domenica, 18 Aprile 2021 17:45

VACCINARE NECESSE EST

È difficile contestare anche un solo punto dell’intervento di Riccardo Benedetti. Impossibile non sottoscriverne il senso complessivo. L’uscita dall’emergenza covid, nella quale agiscono molti e molto diversi attori, dipende in gran parte da noi. Proprio da ciascuno di noi. Certo il ruolo delle istituzioni è importantissimo per la maggiore o minore incisività dei provvedimenti che vengono assunti in vista della riduzione del rischio epidemico e della somministrazione sempre più estesa e massiccia dei vaccini. Oggi tutti sappiamo che significano Rt, carica virale, percentuale di efficacia del vaccino e così via. Ma sappiamo anche che la vaccinazione “di massa” è un traguardo fondamentale pur se non vicinissimo.

La soluzione del problema pandemia non risiede, se non in parte, nelle riaperture totali o a scartamento ridotto di teatri, palestre, stadi, scuole ed esercizi pubblici, calibrate sulla base dei vari indici epidemiologici di riferimento. Anche perché, come spiega Riccardo, ci muoviamo da sempre costretti e ristretti fra “logiche di mercato che trascendono le volontà, le buone intenzioni e la solidarietà”. Non è facile scegliere fra le esigenze della salute e le necessità del lavoro. Taranto e ArcelorMittal insegnano. La realtà è complessa e si manifesta in forme diverse, come forme diverse assumono le proteste fra bauli neri in piazza a Roma e la catena umana degli slip a Chiaia (Napoli) contro la zona rossa; fra sit-in e scontri tra dimostranti e polizia con il sostegno di un manipolo di professionisti dello scontro fisico.

Le espressioni del problema più urgente, oggi, quello delle vaccinazioni, serpeggiano spesso scompostamente fra tendenze “no vax”, speranze “sì vax” e mugugni “forse vax ma non sono sicuro”. Certo i vaccini, come del resto ogni farmaco dotato di qualche efficacia, comportano tassi di rischio più o meno rilevanti, controindicazioni anche significative, effetti collaterali a volte gravi. Ma si tratta di probabilità infinitesimali dell’ordine di 1 a 1 milione. Più o meno.

Sì, ci sono stati casi, qualcuno anche mortale, di trombosi cerebrale correlati alla somministrazione di alcuni vaccini: Ma correlazione non significa rapporto di causa ed effetto. Significa solo concomitanza cronologica. Una Tac, una Risonanza magnetica nucleare, un’angiografia sono imparagonabilmente più rischiose di una dose di AstraZeneca o Pfizer o Johnson&Johnson E il virus che provoca la patologia chiamata Covid 19 è immensamente più pericoloso del vaccino. Ma la vulgata no vax è potente perché “l’infodemia” si diffonde in rete in un caos primigenio di informazioni incontrollate e difficilmente controllabili, raramente sottoponibili a un’adeguata lettura critica.

Ma perché rischiare la vita viaggiando per diporto o turismo su un'autovettura con rischio altissimo (rispetto ai vaccini) di gravi effetti collaterali e spesso mortali; un veicolo certamente prodotto in un quadro globalizzato di diffuse pressioni politiche ed evidentissimi interessi economici? Ma Big pharma non dorme mai, è sempre in agguato? Sostituite al termine "autovettura", a piacere, "nave", “bicicletta”, motocicletta", "aeroplano", "treno", "monopattino", "attraversare la strada", "scendere o salire le scale"… Attività certamente molto pericolose che tuttavia esercitiamo spensieratamente e quotidianamente nel corso della nostra esistenza.

Tutto si mescola nel calderone maleodorante del complottismo acefalo, del pressapochismo da bar sport. Il vaccino ha una funzione fondamentale: salvare la nostra vita e quella degli altri. La vaccinazione comporta un tasso di rischio infinitamente meno elevato di tre ore di autostrada o di una passeggiata lungo un sentiero di montagna. Con buona pace di no covid e no vax. Vaccinare necesse est.

Sabato, 03 Aprile 2021 17:22

Palataurus, al via le vaccinazioni

Aperto sabato 3 aprile 2021, il polo vaccinale di Lecco situato presso il Palataurus, nel quale sono stati organizzati gli spazi che permetteranno l’allestimento fino a dieci linee vaccinali.
A partire dalle ore 8.00, il centro vaccinale accoglierà gli over80 per la somministrazione del vaccino anti-Covid19 grazie all’avvio iniziale di numero 6 linee vaccinali e alla presenza di personale medico-sanitario in loco che garantiranno la potenzialità di 720 somministrazioni per die di questa categoria di pazienti.

Dal 12 aprile, poi, tre delle linee allestite all’interno del Palataurus saranno destinate alla prima vaccinazione massiva. Per tutti quei cittadini per cui è programmato il richiamo con la seconda dose del vaccino, verranno mantenute le linee già operative all’Ospedale Manzoni.
Contestualmente all’ampliamento della platea della popolazione interessata dalla campagna vaccinale, con il contributo dei Medici di Medicina Generale e dei privati, le linee vaccinali verranno incrementate fino a quindici.
L’apertura del centro vaccinale del Palataurus ha visto la proficua collaborazione tra ASST Lecco, ATS Brianza e Comune di Lecco, con la fondamentale partecipazione della Fondazione Comunitaria del Lecchese onlus, per il raggiungimento dell’obiettivo di garantire un polo vaccinale per Lecco e il suo territorio.

Un ringraziamento alle Associazioni imprenditoriali di API Lecco, Confartigianato Lecco, Confcommercio Lecco, Confindustria Lecco per aver generosamente donato e ai privati che hanno concretamente contribuito al raggiungimento dell’obiettivo, nello specifico Fiocchi Munizioni Spa e Acel Energie Srl. A essi si aggiunge il ringraziamento a PKstudio per l’allestimento del polo e ad Alpab Srl per aver messo a disposizione la sede del Palataurus.

Un particolare ringraziamento ai medici, agli infermieri, ai volontari di Protezione Civile del gruppo comunale di Lecco, del gruppo ANA e di tutte le realtà del corpo provinciale di Lecco che saranno impegnati da oggi e nei prossimi mesi nel polo vaccinale per la buona riuscita della campagna.

Immagini a cura della gentilissima Martina Caligiuri, addetta stampa dell`Ospedale di Lecco

Parte venerdì 2 aprile il nuovo sistema di prenotazione di Regione Lombardia, in collaborazione con Poste Italiane, per la vaccinazione massiva dei cittadini lombardi. Si comincia, esclusivamente, con i lombardi tra i 75 e i 79 anni. Successivamente si sbloccheranno gli appuntamenti per le altre fasce d’età.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dalla vicepresidente Letizia Moratti, insieme al responsabile Technology and Operation di Poste Italiane Mirko Mischiatti. Con loro anche il responsabile della campagna vaccinale Guido Bertolaso.

Vaccinazione massiva, il piano

“Abbiamo presentato il piano vaccinale massivo e il programma posto in essere da Poste Italiane con la nuova piattaforma che sarà operativa dal 2 aprile. È una notizia che reputo molto positiva.

Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in occasione della presentazione del piano della vaccinazione massiva.

“Abbiamo appreso dalle parole del generale Figliuolo e del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio – ha aggiunto – che c’è coerenza tra il nostro programma e quello del Governo. Anche questa è una buona notizia”.

“Si tratta di un programma – ha precisato – che era stato preparato da parecchio tempo e coinvolgeva in maniera diretta la Protezione Civile. Guido Bertolaso lo ha recepito e ampliato ulteriormente”.
I numeri

“Ad oggi – ha ricordato Fontana – sono stati erogati 1.629.000 dosi di vaccino e il 63% degli over 80 ha ricevuto almeno una dose e il 28% anche una seconda dose. Stiamo dunque procedendo in maniera positiva e siamo confidenti che presto arriveranno maggiori quantità di vaccino necessarie ad affrontare la fase della vaccinazione massiva, cruciale per il futuro prossimo della nostra Regione”.
Un portale ad hoc per gli utenti lombardi vaccinazione massiva

Quello messo in campo Poste Italiane su indicazione del governo lombardo, sarà un portale creato specificamente per Regione Lombardia e dedicato agli utenti lombardi che si sottoporranno alla vaccinazione massiva.

Vaccinazione massiva, prenotazione su 4 canali differenti

La prenotazione è strutturata su quattro canali differenti. Il primo è il canale digitale che spiega la modalità di prenotazione (www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it) online dal 2 aprile. Il secondo prevede la prenotazione tramite call center (800 894 545). Il terzo riguarda la rete capillare dei 1.083 Postamat (presenti sul territorio regionale lombardo), da fruire con la tessera sanitaria. Il quarto, infine, si riferisce alla rete degli oltre 4.000 portalettere presenti in Lombardia. I postini rilasceranno quindi la ricevuta necessaria all’utente per presentarsi al centro di erogazione dei vaccini. La prenotazione è diretta e non necessita di una pre-adesione.

IN ALLEGATO IL TUTORIAL PER PRENOTARE LA VACCINAZIONE

Quello che stupisce, in molte persone che si ammalano di Covid, e anche pesantemente, è che spesso non hanno alcuna idea di come possano averlo preso.

"Sono stato sempre attentissimo" - mi dice Giuseppe , un giornalista di Lecco mio amico fraterno tuttora ricoverato all`Ospedale nel reparto Covid.

"L`hai preso magari al Supermercato ?" gli suggerisco al telefono, l`unico strumento di comunicazione che hanno i malati, le visite naturalmente sono assolutamente proibite.

"Ma non credo: mi sono sempre lavato le mani col disinfettante, pulivo la macchina ogni volta che tornavo, usavo i guanti. Incontri con le persone non ne ho fatti".

Il Covid l`ha colpito cosi`, all`improvviso, agli inizi di Marzo, e per Giuseppe sono cominciate ormai quasi tre settimane d`inferno.

"Agli inizi stavo male: avevo colpi di tosse così forte che mi squassavano i polmoni. Una tosse che colpiva dall`alto, non dal basso.
Mi piegavo in due per il dolore, alcune volte sono persino caduto per terra."

"Non riuscivo più a respirare: andavo alla finestra per cercare di iniettarmi un po` d`aria, ma sentivo che non ce la facevo".

Giuseppe chiama il suo medico di base. "Ho fatto un tampone volontario, il primo era stato negativo, il secondo invece positivo" (ndr: anche una mia alunna, risultata in seguito positiva e malata di covid, all`inizio aveva avuto un tampone negativo).

"Il dolore saliva: chiamo il 118 e mi portano al Pronto Soccorso. Naturalmente strapieno, con il casino che c`e in questo periodo mi rimandano indietro, pensando che non fosse una cosa così grave".

"Passo una notte infernale: il giorno dopo non mi reggo in piedi, sento dolore dappertutto come se mi avessero tirato delle pugnalate nella pancia e alla schiena".

"Richiamo il 118: non ce la faccio più. L`ambulanza della  Croce Rossa all`inizio sbaglia anche strada (abito in una via stretta, nel centro di Castello) con grande sforzo mi sporgo dalla finestra e la chiamo. Finalmente mi ricoverano. Covid dichiarato, iniziano le terapie".

"Quest`anno per fortuna - dice Giuseppe - i Medici e gli infermieri hanno imparato molto dall`esperienza dell`anno scorso, quando il Covid era sconosciuto, arrivato come una tempesta, e molti non sapevano cosa fare. Le cure di oggi sono molto più mirate"

Lo intubano, a volte gli mettono il casco per farlo respirare: "ora passerò agli occhialini , quelli che hanno due tubi che entrano nel naso" .

Anche la voce di Giuseppe è cambiata: ora è molto piu` cavernosa.
La stanchezza si fa sentire, non riesce a stare al telefono per più di qualche minuto. Una tremenda stanchezza fisica è l`aspetto piu` caratteristico che ti rimane dopo il covid, fai fatica anche a camminare per brevi tragitti.

Ma per fortuna comincia a stare meglio, il peggio è passato, vede una via d`uscita.

"Quando esci, brindiamo". "Assolutamente, prosit" !

Auguri Giuseppe, ristabilisciti presto !

COSA E' NECESSARIO SAPERE SUI VACCINI DEL CORONA VIRUS

In questi tempi di pandemia, il comune valligiano è bombardato di informazioni, anche non sempre attendibili, sui vaccini immessi in commercio.
E al riguardo mi sono fatto un'opinione aiutandomi, però, da una sana rilettura di qualche libro di testo che fu oggetto, a suo tempo, dei miei studi.
E sulla base di queste riletture, di cui dirò dopo, sono guinto ad una conclusione che, fino a prova contraria, è la mia opinione.
La validità di un vaccino da prescrivere, come sappiamo, è stata accertata dall'EMA (Europeam Medicines Agency), un emte di indubbia reputazione scientifica.
Il suo merito è stato quello di stabilire, in percentuale, anche e sprattutto la sua efficacia nel contrasto al Corona virus.
E sulla base di questo fondamentale dato, ha promosso i vaccini Moderna e Pfizer e, un pò meno, gradualmente, Astra Zeneca e Johnson & Johnson.
Vengo ora ai miei studi che non sono di virologia o di epidemiologia.

Dal vecchio libro di Chimica biologica ho ripercorso la biosintesi degli acidi nucleici (RNA e DNA) che si sviluppano a partire dalla glicolisi e del ciclo di Krebs (dove c'è l'acido citrico o vitamina C) dove vengono prodotte grosse quantità di Adenosin-trifosfato (ATP) fondamentale per ottenere, a valle, nel caso nostro, l'RNA del Corona virus.

Il grande merito degli sudiosi di Moderna e di Pfizer stato quello di costruire il vaccino a partire dall'RNA del virus modificando la sequenza delle molecole puriniche e primidiniche (Adenina, Guanina, Citosina, Uracile) in esso contenute.
Questo “rimescolamento” ha quindi permesso di produrre un nuovo RNA del Covid capace di rendere inoffensivo il virus.

Una diretta manipolazione che è servita anche a verificare, quasi immediatamente e con successo, l'efficacia contro le nuove varianti virali autoprodottesi.
Tutto ciò che ho raccontato non era possibile, allo stato attuale, con gli altri vaccini (Astra Zenica, Johnson &Johnson) costruiti, invece, a partire da vettori virali anche di origine animale (scimpanzè).
Come uomo di scienza sono ben disposto a modificare la mia opinione solo dopo che disporremo di nuovi e inoppugnabili risultati di ricerca.

Domenica, 21 Marzo 2021 07:55

COMUNICAZIONE INGANNEVOLE

Purtroppo sta circolando in rete questa comunicazione ingannevole e che non corrisponde al vero.
Non appena sarà possibile prenotare la vaccinazione anche per tutte le categorie attualmente non comprese nella programmazione del ministero della Salute, lo comunicheremo su tutti i canali ufficiali della Regione Lombardia.
Inoltre, sta circolando un SMS con questo testo: “Per info e dettagli su come prenotare il Vaccino AntiCovid over 80 chiama subito il 1240, un assistente personale è a tua disposizione h24 7 gg su 7”.
Chiunque lo riceva è invitato a non darvi seguito. Si tratta infatti di una truffa, sulla quale stanno già indagando le autorità preposte.
Aiutateci a diffondere questi messaggi

A partire dal 18 marzo, in Lecco città, a seguito delle determinazioni assunte in sede di apposito Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura – U.T.G. di Lecco e di relativo “Tavolo Tecnico” tenutosi presso la locale Questura, ha avuto luogo un nuovo servizio straordinario di controllo interforze finalizzato a garantire l’attuazione delle misure per contrastare la diffusione del virus Covid-19, nonché di prevenire e reprimere ogni forma di reato, in particolare i reati c.d. “predatori” e per contrastare situazioni di degrado e di pericolo per la sicurezza urbana in alcune zone della città.

Il servizio, coordinato dalla Polizia di Stato, ha avuto luogo con l’impiego di personale della Questura cittadina, coadiuvato da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, da personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Le pattuglie hanno effettuato controlli lungo le arterie di maggiore traffico ed in ambito cittadino, al fine di prevenire possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità, tramite la verifica delle relative autocertificazioni. E’ stato effettuato anche un controllo nel parco di Villa Gomez, con un puntuale pattugliamento di quell’area, ritenuta meritevole di attenzione, nonché presso la stazione ferroviaria di Lecco. Sono stati controllati anche due esercizi commerciali, rispettivamente in via Oslavia ed in viale Turati.

E’ stato effettuato, infine, un mirato controllo anche presso l’area mercato “La Piccola” di Lecco, al fine di monitorare e contrastare una situazione di degrado e di pericolo per la sicurezza urbana venutasi a creare all’interno di una recinzione di uno stabile di proprietà comunale ivi presente, dato dalla costante presenza di soggetti che lì bivaccano abitualmente. Nel corso dell’attività sono stati identificati tre soggetti, un italiano e due stranieri. Il ragazzo italiano, pregiudicato e tossicodipendente, una volta controllato, veniva fatto allontanare dall’area, mentre ad uno dei due stranieri, risultato in posizione irregolare sul territorio nazionale, veniva notificato il decreto di espulsione del Questore.

Tramite personale della Polizia Locale, veniva fatto intervenire sul posto personale della EcoNord per la raccolta dei rifiuti in modo da ripulire e bonificare l’area, piena di spazzatura e di bivacchi di fortuna.

Analoghi controlli verranno effettuati anche nelle prossime settimane.

Sono state pubblicati i «Provvedimenti a favore delle famiglie nei periodi di sospensione dell’attività scolastica, quarantena per infezione da Covid-19, quarantena preventiva disposta dalla Asst territoriale». Al momento in cui pubblichiamo, le modalità di accesso alla prestazione e la modulistica non sono rese disponibili dall’Inps. Non appena lo saranno, sarà nostra cura informarvi tempestivamente.
Congedi per genitori lavoratori dipendenti

Lavoro agile

Il genitore lavoratore dipendente con figlio convivente minore di 16 anni, alternativamente all’altro genitore, può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile.

Congedi parentali con indennità del 50% della retribuzione

Nelle sole ipotesi in non si possa svolgere lavoro agile, i genitori, alternativamente, possono usufruire dei congedi parentali con indennità del 50% se il figlio convivente è minore di 14 anni. Tale beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli disabili di gravità accertata (Legge 104 art. 4 comma 1) in caso di sospensione scolastica o chiusura dei centri diurni. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa. Eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere convertiti in congedi con indennità.

Figlio da 14 a 16 anni

In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto ad astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro

Bonus baby sitting

Hanno diritto ad un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali, i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, i lavoratori autonomi, il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari. Il bonus è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido o se l’altro genitore non svolge alcuna attività lavorativa o la svolge lavoro agile oppure usufruisce del congedo con indennità. Il bonus è erogato tramite Libretto Famiglia o, in alternativa, direttamente al richiedente per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia.

LA CISL SCUOLA approfondisce

È stato pubblicato sulla G.U.279 del 9/11 il D.L.149/2020 che, all'art.13, prevede il nuovo "congedo straordinario in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole secondarie di I grado". Il Decreto Legge prevede che, limitatamente alle cosiddette zone rosse (individuate con Ordinanza del Ministero della Salute), dove è operante la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle classi II e III delle scuole secondarie di I grado, nel caso in cui i genitori non possano svolgere la loro prestazione lavorativa in modalità "agile" sia loro riconosciuta, alternativamente, la facoltà di astenersi dal lavoro per l'intera durata della sospensione stessa.

Il medesimo beneficio è riconosciuto ai genitori di figli disabili in situazione di gravità iscritti a scuole di ogni ordine e grado ovvero ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura dai DPCM 24 ottobre e 3 novembre.
Per i periodi di congedo viene riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione e la copertura previdenziale con contribuzione figurativa. Occorre tuttavia tenere conto che i benefici in questione hanno copertura economica limitata a 52,1 milioni di euro per l'anno 2020. L'INPS, sulla base delle domande pervenute, provvederà al relativo monitoraggio con conseguente rigetto delle domande che eccedano il limite di spesa indicato dalla norma.

Un importo pari a 2,4 milioni di euro (sempre per il 2020) è destinato alla copertura del fabbisogno per eventuale sostituzione del personale docente, educativo ed ATA che utilizzi il congedo straordinario per assistenza ai figli.
Le nuove disposizioni integrano quanto già previsto, in materia di congedi per assistenza ai figli, dall'art. 21-bis del DL 104/2020, convertito dalla legge 126/2020 (Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici)

 

Venerdì, 19 Marzo 2021 07:03

VACCINI, RICOSTRUIRE LA FIDUCIA

Come aveva ben previsto la dottoressa Silvia Artusi, nell`intervista pubblicata ieri, il vaccino Astrazeneca, la cui distribuzione era stata improvvisamente bloccata lunedi pomeriggio, mandando a casa file di insegnanti e personale scolastico che gia` era in attesa nelle sedi delle ATS o altro, e` stato riabilitato dall`EMA, l`ente che certifica la qualita` dei vaccini.

Si spera quindi che da oggi pomeriggio chi era nelle liste di prenotazione torni a farsi vaccinare senza ulteriori timori.
Si spera: il dubbio e` che la campagna denigratoria nei confronti di questo vaccino proveniente dall`Universita` di Oxford, e su cui l`Italia ha investito molto per le sue forniture, lasci un segno deleterio.
Gia` prima di essere bloccato molti dei vaccinandi avevano disdettato la prenotazione: due giorni prima di lunedi ad esempio, in provincia di Napoli, su 600 insegnanti attesi se ne erano presentati soltanto un terzo, circa 200.

Ma come funziona l`Astrazeneca ? Con la sua consueta gentilezza, oltre che competenza, Silvia ieri ce l`ha spiegato molto bene, vorrei quindi ritornare sulle sue riflessioni.

Il vaccino Astrazeneca (prendo spunto da "Quotidiano sanita`", io non sono un medico) e` un vaccino per la prevenzione, cioe` garantisce da esiti nefasti o mortali della malattia. E` costituito da un altro virus, della famiglia degli adenovirus, che e` stato modificato per contenere il gene per la produzione della proteina spike SARS-COV-2. L`adenovirus pero` non puo` riprodursi e non non puo` causare la malattia. Pero` la proteina porta il gene a contatto con le cellule del corpo: queste la useranno per produrre la proteina spike. Il sistema immunitario della persona riconoscera` quindi questa proteina come estranea e produrra` anticorpi e attivera` le cellule T, cioe` i globuli bianchi, per attaccarla.

Se in seguito la persona entra in contatto con il virus vero SARS-COV-2 , il suo sistema immunitario lo riconoscera` e sara` pronto a difendere l`organismo da esso.

Spero di aver capito bene e che ne` Silvia ne` un altro medico gia` nostro collaboratore, il dott. Carlo Agostoni mi bacchetteranno !

Detto questo tra la prima e la seconda dose bisogna aspettare dalle 3 alle 12 settimane - quest`ultima e` la scadenza piu` probabile utilizzata in Italia - ma gia` a tre settimane dalla prima dose il vaccino comincia a fare effetto, e sembra molto efficace anche sulla cosiddetta "variante inglese".

Quindi e` un ottimo vaccino , e si spera che gli Italiani se ne convincano.

Silvia pero` ha messo l`accento su un altro aspetto, che ho sentito ripetere ad esempio ieri sera su Piazza Pulita dalla ormai arcinota virologa Antonella Viola.

L`obiettivo, per i prossimi anni, e` quello di dare agli Italiani un vaccino conforme alle loro caratteristiche (eta`, peso, sesso ecc.) e soprattutto alle loro problematiche mediche: per esempio chi ha il diabete e` meglio che prenda lo Pfizer piuttosto che l`Atrazeneca, e idem le donne incinte. Insomma dei vaccini quasi personalizzati, nella scelta sempre piu` ampia che si sta delineando, Moderna, Johnson&Johnson, magari in futuro Sputnik, a seconda delle proprie caratteristiche cliniche.

Alla base di tutto cio` pero` sta una cosa, che tutti gli Italiani dovranno avere: la FIDUCIA. Fiducia nel sistema sanitario, fiducia nelle vaccinazioni, che e` l`unico modo per uscire dal tunnel e rivedere la luce.

Nulla sarebbe piu` sbagliato che rifiutare di vaccinarsi, per se` stessi e anche per gli altri: si allontanerebbe l`obiettivo dell`"immunita` di gregge", che gli Americani prevedono per il 4 Luglio, noi speriamo non troppo dopo, cioe` il ritorno a una vita normale, senza queste odiose chiusure e senza piu` mascherine.

Facciamo uno sforzo, per noi e per tutti gli altri: andiamo a farci vaccinare !

 

 

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