Mentre le Olimpiadi nel giro di poche ore ci hanno regalato due ori, un argento e un bronzo, anche la Valsassina può gioire e salutare la sua campionessa, quella Asja Zenere trapiantata qui dal Veneto per amore, che oggi ha fatto sua la seconda manche del gigante olimpico.

Una prestazione sensazionale che si accompagna ad un eccezionale risultato di squadra che poteva essere ancor più sostanzioso se Lara Della Mea (giù il cappello di fronte alla tarvisiana) non avesse lasciato sul percorso quei pochi centesimi che le avrebbero assicurato un podio storico e meritatissimo.
Ma, come scritto, Asja Zenere ha compiuto un’impresa che resterà nascosta tra le statistiche ma, ne siamo sicuri, destinata a rimanere per sempre impressa nella sua memoria.
Brava Asja. Complimenti e grazie per averci regalato tante emozioni!