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Per il 2024, la località scelta per il Campionato Mondiale Master è Cairns, una città della costa nord-orientale dell'Australia, nello…
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PRIMALUNA: IL SINDACO ARTUSI CHIEDE PIU' GIORNI DI SERVIZIO A POSTE ITALIANE
Ieri 21 maggio il Sindaco Mauro Artusi, insieme ad altri Sindaci dell’area Nord Ovest Italia, ha partecipato ad un incontro…
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IL MARIO GRIGI ANCORA A
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FORZA ITALIA A PARLASCO SOSTIENE LA CANDIDATURA DI ENRICO BIANCHINI
I vertici degli Azzurri lecchesi sostengono l’appuntamento a Parlasco per sabato uno giugno alle ore 20.30, in occasione del quale…
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IL GRINZONE OSPITA PAOLO MALAGUTI CON IL SUO LIBRO
"Il Grinzone", l'attivissima associazione culturale che da anni regala ai valsassinesi incontri di grande rilievo culturale, organizza, in collaborazione con…
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BARZIO: TERMINATI I LAVORI DI POTENZIAMENTO DELLA RETE FOGNARIA
Conclusi gli interventi ad opera di Lario Reti Holding a Barzio per il secondo lotto di ampliamento e potenziamento della…
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ORA E' UFFICIALE: DON MARCO LASCIA LA VALSASSINA
La notizia circolava già da alcuni mesi, anche perchè lui stesso l'aveva diffusa tra i consigli parrocchiali, ma possiamo dire…
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SCI DI FONDO: AKSEL ARTUSI NELLA NAZIONALE MILANO-CORTINA
La FISI ha ufficializzato le squadre di sci di fondo per la stagione 2024/25. Partendo dal comparto tecnico che, in…
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APPLAUSI SCROSCIANTI A PASTURO PER IL SAGGIO DELLA SCUOLA DI DANZA AK DI INTROBIO
Giunta al suo secondo anno di attività, la scuola di danza di Anna Kolesarova (le cui lezioni vengono svolte nella…
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OL CANTON DI BALL
A Lecco, come molti di voi certamente sanno, esiste "el Cantun di Ball", luogo simbolo del chiacchiericcio e del pettegolezzo…
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DALL'UNIVERSITA' DI ZURIGO A INTROBIO PER STUDIARE IL NOSTRO DIALETTO
Un paio di mesi fa in Comune a Introbio riceviamo una mail inviata dall'Università di Zurigo il cui contenuto ci…
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UNA BELLA E PROFONDA RIFLESSIONE SUL GEMELLAGGIO TRA LA VALSASSINA E LA ROCHE VINEUSE
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DAL 20 AL 31 MAGGIO SENSO UNICO ALTERNATO A PRIMALUNA AL PONTE DELLA MOLINARA
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A GIUGNO NUOVI CORSI DI ARRAMPICATA ALLA CASA DELLE GUIDE DI INTROBIO GRAZIE A MOUNTAIN DREAM
Si è appena concluso il nostro corso di arrampicata base e i risultati sono sono stati strepitosi con un gruppo di…
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DA DUE NONNI UNA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO ALL'ASILO VENINI DI INTROBIO
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Pubblicato in Attualita`

Nei boschi sono tornate le castagne, “il bilancio della raccolta è buono”

Mercoledì, 10 Novembre 2021 07:47 Scritto da  COLDIRETTI

 “Ma prezzi ancora troppo bassi”. Negli agriturismi, cresce la trasformazione diretta de prodotto in farina e ricette

“Da “pane dei poveri”, oggi la castagna è diventata protagonista di una cucina di ricerca e avanguardia”

 COMO-LECCO – Il raccolto delle castagne nei boschi delle due province lariane vede numeri positivi, anche se il prezzo riconosciuto ai castanicoltori è ancora troppo basso per far fronte alla situazione di rincari e costi operativi che gravano sulle stesse.

Il quantitativo è in crescita di oltre il 10% rispetto allo scorso anno, come conferma il monitoraggio effettuato da Coldiretti Como Lecco, mentre anche la produzione nazionale è in aumento con una previsione superiore ai 38 milioni di chilogrammi di ottima qualità per il frutto simbolo dell’autunno.

Un ritorno atteso dopo che negli anni scorsi si era rischiata l’estinzione per la presenza del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) proveniente dalla Cina, che da anni infesta i boschi lungo la Penisola provocando nella piante la formazione di galle, cioè ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni. “Contro questa minaccia – evidenzia il presidente della Coldiretti interprovinciale Fortunato Trezzi – è stata avviata una capillare guerra biologica con la diffusione dell’insetto Torymus sinensis, che è un antagonista naturale”.

Si resta tuttavia ancora lontani – sottolinea Coldiretti Como Lecco – dai fasti produttivi del passato per quello che Giovanni Pascoli chiamava “l’italico albero del pane”, simbolo dell’autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari. Basta ricordare che nel 1911 la produzione di castagne ammontava a 829 milioni di chili, ma ancora dieci anni fa era pari a 55 milioni di chili.

La situazione è in realtà differenziata lungo la Penisola, con il potenziale produttivo in ripresa, grazie al ritrovato equilibrio nella fisiologia delle piante, la cui produzione è però stata penalizzata dalla forte siccità che ha interessato le aree produttive. Dall’analisi dei ricci emerge una ridotta pezzatura dei frutti, ma le castagne raccolte nei boschi delle due province lariane nel 2021 si sono caratterizzate per una buona qualità e non presentano particolari anomalie.

Resta comunque alto il rischio di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto da Turchia, Portogallo, Grecia e dalla Spagna, considerato che le importazioni nel 2020 sono risultate pari a ben 24,3 milioni di chili di castagne, spesso spacciate per italiane, con forti ripercussioni sui prezzi corrisposti ai produttori. Da qui la richiesta di Coldiretti di assicurare più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori. Ancora peggiore è la situazione dei trasformati, per i quali non vi è l’obbligo di etichettatura di origine e per le farine di castagne che, non avendo un codice doganale specifico, non è neppure dato a sapersi quante ne vengano importate.

In alternativa all’acquisto delle caldarroste in città, è praticabile l’antico “fai da te casalingo” per garantirsi un prodotto fresco, sicuro e a costi accessibili. Meglio allora frequentare i mercati degli agricoltori di Campagna Amica o quelle sagre che si potranno svolgere in questi giorni dove è possibile fare buoni acquisti di alta qualità oppure rivolgersi alle imprese agricole e riscoprire il gusto di partecipare nei boschi alla raccolta delle castagne. E proprio per le sagre e per le manifestazioni che ruotano attorno al gustoso frutto del castagno, è grande attesa. Dopo le cancellazioni e le forti limitazioni provocate dalla pandemia lo scorso anno, questi eventi puntano al rilancio con la riscoperta, attraverso castagne e marroni, di piccoli borghi e località di collina e montagna.

Un modo anche per tutelare l’alta qualità della produzione made in Italy che conta ben quindici prodotti a denominazione di origine legati al castagno che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Cinque – precisa la Coldiretti – si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP mentre in Campania è riconosciuta la Castagna di Montella Igp, il Marrone di Roccadaspide Igp e il Marrone di Serino/Castagna di Serino IGP, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop e i Marroni del Monfenera Igp, ed i Marroni di Combai Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano DOP. E’ in via di riconoscimento la Castagna di Roccamonfina IGP, ma anche altre iniziative sono in corso, a testimonianza di come il mondo della castagna sia legato al territorio ed alla sua valorizzazione.

 

Un patrimonio che continua a essere presente nelle tradizioni alimentari autunnali degli italiani da consumare – conclude Coldiretti Como Lecco – in diversi modi: arrosto (dopo averle incise sul lato bombato metterle in una padella di ferro con il fondo forato e cuocerle o sul fuoco vivo o in forno per circa 30 minuti, dopo la cottura si consiglia di avvolgerle in un canovaccio umido); lesse (dopo averle lavate accuratamente, cuocerle in abbondante acqua salata per circa 40 minuti); cotte in latte e zucchero; usate per particolari ripieni, nella preparazione di primi piatti.

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Novembre 2021 07:49
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