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Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

Giovedì, 05 Gennaio 2023 07:03

COVID, LA LOMBARDIA TIRA IL FIATO

Ci risiamo. La Cina, a quanto pare, non produce solo elettronica di consumo ma anche Coronavirus. Articolo del quale Pechino potrebbe diventare per la seconda volta il massimo esportatore planetario. Ma se le notizie che provengono da Oriente non sono confortanti, in Lombardia le cose sembrano andare meglio. Tutti o quasi gli indici relativi alla pandemia sono in discesa o stabili mentre le strutture sanitarie per il momento non soffrono di problemi di sovraffollamento. Nella nostra regione il tasso di positività è fermo al 13% mentre i ricoverati in terapia intensiva per Covid 19, fino a un paio di giorni fa, erano 35, cifra che non ha subito variazioni negli ultimi otto giorni. Nei reparti Covid i ricoveri sono in diminuzione 1.165 rispetto ai 1.274 della settimana precedente. In diminuzione anche i decessi settimanali (199) a fronte dei 246 registrati gli scorsi sette giorni. Situazione analoga in provincia di Lecco anche per quanto riguarda i tassi di incidenza settimanale, tutti in diminuzione come si può notare dalla tabella seguente che però, va sottolineato, è aggiornata solo al 18 dicembre scorso.

Le cifre sono in evidente e costante diminuzione a partire, dalla metà di novembre, per un periodo considerato di circa un mese. Nel Lecchese, infatti, il tasso di incidenza per 100mila abitanti è passato da 432 (14 - 20 novembre) a 225,5 (12 - 18 dicembre). Non sono reperibili dati più recenti ad esclusione del numero relativo ai tamponi risultati positivi che al 29 dicembre scorso, in provincia di Lecco, ammontavano a 124.433. Ciò significa che nel Lecchese, dall’inizio della pandemia, il Coronavirus ha infettato almeno il 34% della popolazione.

Ad ogni modo la diffusione di Sars Cov -2, nelle sue più recenti varianti, è tutt’altro che ferma e abbassare la guardia non è una buona scelta. Come conferma la seconda circolare (in pratica, per quanto riguarda i provvedimenti anticovid, un copia e incolla di quella del 31 dicembre) emessa dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Unica novità sostanziale la proroga al 30 aprile dell’obbligo di indossare la mascherina non solo nelle strutture sanitare, e di assistenza, ma anche negli studi medici e negli ambulatori. Anche perché “Sebbene l’evoluzione della pandemia sia alle stato attuale imprevedibile, il nostro Paese deve prepararsi ad affrontare un inverno in cui si potrebbe osservare un aumentato impatto assistenziale attribuibile a diverse malattie respiratorie…”.

Insomma, burocratese a parte, meglio prepararsi al peggio. Anche se il cosiddetto “piano anti covid” predisposto dal Ministero, si riduce ad una serie di raccomandazioni e qualche indicazione rivolta alle Regioni, depositarie della gestione del sistema sanitario. Nulla di nuovo: ridurre gli assembramenti, indossare le mascherine, accelerare le vaccinazioni e così via. Alla compagine guidata dalla biondina dagli occhi di ghiaccio fa più paura il rave party del Covid 19. Per questo vengono introdotti anni di carcere e confisca dei beni a carico dei partecipanti. Il tutto grazie al “decreto ghigliottina” che ha tagliato corto, evitando il dibattito in Parlamento. Per essere sinceri, il governo un provvedimento riguardante la pandemia l’ha preso: tutti i sanitari non vaccinati che erano stati sospesi dall’attività ospedaliera saranno immediatamente reintegrati. Inoltre, a dimostrazione della strenua volontà di lotta del governo Meloni contro i pronipoti di Omicron, il decreto ghigliottina ha anche eliminato l’obbligo di Green pass per l’accesso alle strutture di ricovero per anziani, meglio note come RSA, agli altri ambienti sociosanitari e socio assistenziali e agli ospedali. Un vero e proprio sconsideratissimo “libera tutti” dove si trovano concentrati i pazienti più a rischio, nei punti più delicati dai quali, va ricordato, tre anni fa la pandemia si diffuse a macchia d’olio facendo strage di anziani e malati. Ma, come recitava il titolo di un famoso film di Marco Bellocchio, “La Cina è vicina”. E là, il coronavirus, pare stia correndo libero e selvaggio. Tamponare i passeggeri aviotrasportati provenienti dal Celeste impero di Xi non basta proprio perché “la pandemia è imprevedibile”. Parola di ministro.

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Giovedì, 05 Gennaio 2023 06:58

CONCERTO DI CAPODANNO CON LA BANDA DI BARZIO

LA BANDA SANTA CECILIA DI BARZIO HA SALUTATO IL NUOVO ANNO CON IL CONCERTO “CAPODANNO 2023 ALL’ITALIANA”

 

Il Corpo musicale Santa Cecilia di Barzio, con la direzione del maestro Iose Ratti, ha dato il benvenuto al nuovo anno con il concerto “Capodanno 2023 all’italiana”, proponendo una selezione di brani che ha accompagnato il pubblico in un viaggio nel tempo, a partire dai grandi classici della musica italiana.

L’appuntamento, come da tradizione consolidata, si è svolto l’1 gennaio, al PalaAcel.

Il concerto di Capodanno 2023 del Corpo musicale Santa Cecilia di Barzio rientra nel più ampio “Suoni di Banda”, presentato dalla Filarmonica Giuseppe Verdi di Lecco, realizzato con il contributo del Fondo Arti dal Vivo e sostenuto dai comuni soci di Lario Reti Holding, Fondazione Comunitaria del Lecchese e Acinque Energia. Il tutto con l’obiettivo di valorizzare la realtà della banda e la sua funzione sociale.

“Suoni di Banda” vede protagonisti alcuni fra i più antichi sodalizi musicali della provincia di Lecco: la Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Lecco-San Giovanni, fondata nel 1809, il Corpo Musicale “Santa Cecilia” di Barzio fondato nel 1887, il Corpo Musicale Mandellese di Mandello del Lario, la cui esistenza è documentata dal 1770, e il Corpo Musicale “Marco d’Oggiono” di Oggiono, nato nel 1856.

Il progetto prevede cinque appuntamenti musicali, fra Lecco, Barzio, Abbadia, Olginate e Varenna. Il primo si è tenuto sabato 3 dicembre, nell’Auditorium Casa dell’Economia di Lecco. Il concerto di Barzio sarà il secondo appuntamento, cui seguiranno altri tre concerti ad Abbadia Lariana, Olginate e Varenna.

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Mercoledì, 04 Gennaio 2023 20:55

AUTORITA' PROVINCIALI IN VISITA A INTROBIO E AI PIANI DI BOBBIO

Giornata valsassinese per tre importanti figure Istituzionali lecchesi.

Il Questore Ottavio Aragona, il Presidente del Tribunale Ersilio Secchi e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecco Alessio Carparelli hanno prima fatto tappa a Introbio ospiti del Sindaco Airoldi per una visita a Villa Migliavacca, sede municipale, per poi salire ai Piani di Bobbio.

In quota si sono incontrati con il Presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati, nel suo Rifugio Ratti-Cassin e in seguito sono saliti al Rifugio Lecco ospiti della Famiglia Rupani.

E' stata l'occasione per le tre autorità di conoscere ancor più da vicino il territorio dove operano.

Nella foto di copertina da sinistra Ersilio Secchi, Adriano Airoldi, Alessio Carparelli e Ottavio Aragona.

 

 

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Mercoledì, 04 Gennaio 2023 20:38

MARTEDI' LA LECCO-BALLABIO DOVREBBE RIAPRIRE. CODACONS PERMETTENDO...

Come preannunciato ieri dal nostro giornale, nella giornata di domani si svolgerà un vertice in Prefettura per verificare lo stato dei lavori sulla nuova Lecco-Ballabio. E' anche probabile che da questo incontro possa uscire la conferma della riapertura per martedì 10 gennaio, anche se tutti auspicano un anticipo di un giorno.

In ogni caso sarà una riapertura con caratteristiche di cantiere, per cui dobbiamo attenderci incanalamenti per far rallentare i veicoli qualche centinaio di metri prima della zona frana. Il che significa che potrà verificarsi ancora qualche coda ma niente a che vedere con quanto è successo sulla "vecchia" strada soprattutto nei giorni prima di Natale.

Oggi, però, arriva la notizia di un esposto del Codacons (che sarebbe il coordinamento delle associazione che difendono i consumatori) alla Procura della Repubblica  affinchè "accerti l'idoneità del piano di riapertura della Statale 36 e degli interventi di manutenzione previsti" alla luce di un'altra scarica di massi avvenuta a Ballabio.

Ecco il comunicato.

"Ennesima scarica di massi in prossimità della Lecco-Ballabio, a segnalarlo è il gruppo dei Ragni della Grignetta.
Un blocco di circa 10 metri per 10 si è staccato dalla falesia, fortunatamente senza conseguenze, ma l’accadimento è indice di un forte rischio residuo.

La zona, dopo la frana del 9 dicembre, è interessata da massicci interventi tecnici volti a mettere in sicurezza la Statale 36, con posa di reti paramassi e la creazione di uno scavo a vallo per proteggere la carreggiata da ulteriori frane.
Il secondo intervento verrà realizzato solamente a primavera inoltrata del 2023, ma alla luce del nuovo distacco sorgono degli interrogativi riguardo la sicurezza degli automobilisti che percorreranno la tratta nei mesi a venire.

“Si è sfiorata un’altra tragedia. È un vero miracolo che gli automobilisti che stavano transitando su quella strada in quel momento non siano stati travolti dalla frana. Sono gravissimi i rischi che corre la collettività in casi del genere – afferma il Presidente dell’Associazione Codacons, Marco Donzelli.
Da anni l’Associazione richiede la messa in opera di interventi preventivi nei punti con alta probabilità di crollo proprio per evitare che la collettività corra simili rischi in tutta la provincia lecchese. Pertanto, al fine di vincere la passività delle istituzioni, il Codacons presenterà nuovamente esposto alla Procura della Repubblica per accertare l’idoneità del piano di riapertura della Statale 36 e degli interventi di manutenzione previsti.”

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Mercoledì, 04 Gennaio 2023 14:35

TURISMO E DIALOGO: LE PAROLE D'ORDINE PER IL 2023 DEL PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO LECCO ANTONIO PECCATI

Il turismo come risorsa fondamentale per un territorio che non deve farsi sfuggire le opportunità legate ai fondi del Pnrr e delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Ma anche l'appello alle istituzioni, in primis al Comune della città capoluogo, perchè si rendano disponibili ad ascoltare le istanze di chi rappresenta le imprese evitando il "muro contro muro".

Nell'analizzare l'anno appena concluso e nell'approfondire le prospettive per il 2023, sono questi i due aspetti principali su cui si sofferma il presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati: "Nel 2022 speravamo di potere ripartire alla grande, dopo due anni di pandemia, ma è arrivata la guerra e tutto è cambiato.

Tante imprese hanno dovuto far fronte a rincari pesanti, anche perchè sono iniziate vere e proprie speculazioni, con aumenti delle materie prime in larga parte ingiustificabili. Negli scorsi mesi moltissimi associati hanno ricevuto bollette esorbitanti e la situazione continua a essere preoccupante: purtroppo come Paese paghiamo le scelte compiute in passato in campo di approvvigionamenti energetici.

C'è poi la preoccupazione per l'inflazione: il caro vita danneggia soprattutto le fasce più deboli e comporta inevitabilmente un calo dei consumi che- per le realtà del commercio, del turismo e dei servizi che rappresentiamo - vuole dire meno lavoro e meno occasioni di sviluppo e occupazione". E aggiunge: "Viste le premesse, nel 2023 Confcommercio Lecco dovrà fare ancora di più per i propri associati, gestendo situazioni sempre più complesse. Tante imprese, dopo le fatiche e le chiusure per la pandemia, oggi hanno bollette che riducono pesantemente la redditività. Dobbiamo essere pronti a dare loro risposte veloci ed esaustive, supportandole con servizi performanti".

Nel contesto attuale il turismo pare essere il settore che gode di salute migliore: "Nel 2022 questo comparto nel Lecchese è andato molto bene, con risultati importanti che in alcuni casi hanno riportato gli operatori ai fasti dell'era pre-Covid. Però abbiamo bisogno di una politica meno restrittiva da parte degli organi locali e di una visione più strategica. Il turismo è stato in questi mesi l'unica ancora di salvezza del territorio e, a detta di tutti, è il fattore che può fare la differenza per il futuro di Lecco. Ma invece di agevolarlo e di sostenere gli operatori, spesso si decide di mettere freni e ostacoli. Sia chiaro: siamo per le regole, le accettiamo e non vogliamo il far west. Però è bene che tutti si ricordino che prima viene sempre il buonsenso".

Perchè il turismo sia davvero centrale nelle politiche del territorio serve un ulteriore sforzo: "Bisogna lavorare, ognuno secondo il proprio ruolo, per favorire e accrescere la nostra attrattività. A Lecco servono persone che si fermano: altrimenti abbiamo solo utenti di passaggio e un turismo "mordi e fuggi" che porta pochi benefici e dà fastidio ai residenti. Serve un turismo che si integra con la cittadinanza: dobbiamo diventare una eccellenza e fare vivere la città capoluogo e il territorio nel suo complesso. Questo vuol dire, ad esempio, provare a mettere mano in modo coerente e serio al problema della viabilità. Non possiamo permetterci cantieri perenni, abbiamo necessità di infrastrutture degne di questo nome. Abbiamo due occasioni uniche e irripetibili: il Pnrr e le Olimpiadi Invernali 2026. Non possiamo perdere questa opportunità che purtroppo è limitata nel tempo. Pensiamo solo all'effetto che ha avuto l'Expo 2015 sul territorio...".

Una delle vicende paradigmatiche dell'anno appena trascorso è stata quella che ha visto Confcommercio Lecco e Fipe contrapporsi al Comune di Lecco sulla questione dell'occupazione del suolo pubblico: "Se non fosse arrivata la norma nazionale, oggi i nostri operatori sarebbero penalizzati da prescrizioni assurde che delimitano, e perciò limitano, le loro capacità. Senza entrare negli aspetti tecnici della vicenda, voglio ribadire un concetto che vale per il Comune di Lecco e per tutte le realtà istituzionali: serve più collaborazione e maggiore ascolto. Non bastano gli incontri, che sono sì importanti, ma per dialogare è fondamentale la volontà di ascoltarsi e di confrontarsi. Confcommercio Lecco lo chiede perchè rappresenta migliaia di imprese".

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Martedì, 03 Gennaio 2023 17:24

LECCO-BALLABIO: GIOVEDI' INCONTRO IN PREFETTURA. SI RIUSCIRA' A RIAPRIRE IL 9 GENNAIO?

Stando al cronoprogramma reso noto da Anas e confermato anche nel corso della visita del Ministri Salvini, esattamente tra una settimana la nuova Lecco - Ballabio dovrebbe riaprire con un doppio senso di circolazione "da cantiere" nel tratto che venne interessato dalla frana dello scorso 9 dicembre.

Ma giovedì potrebbero emergere delle novità: è infatti in programma un vertice in Prefettura nel corso del quale, riteniamo, verrà preso atto dello stato dei lavori e adottate le decisioni conseguenti.

Ovviamente tutti ci auguriamo che l'apertura venga anticipata di un giorno, a lunedì 9 gennaio, in modo da rendere minimi i disagi di pendolari, studenti, autotrasportatori anche nel primo giorno di ripresa dopo il lungo periodo festivo.

Come noto, i lavori di messa in sicurezza continueranno almeno fino a primavera.

Nel frattempo stamattina un'operazione di recupero di un bus guasto ha originato code e malumori visto che la vecchia strada è stata chiusa in salita.

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Martedì, 03 Gennaio 2023 10:03

IL SINDACO DI CORTENOVA RINGRAZIA I VOLONTARI DI "E SE FOSSE NATO QUI..."

L'edizione 2022 di "E se fosse nato qui..." che noi abbiamo definito "l'antico sapere di Cortenova" ha avuto un grande successo. E proprio ieri il sindaco Sergio Galperti ha voluto rignraziare tutti coloro che hanno reso possibile l'evento. Queste le sue parole.
 
Voglio esprimere a nome mio e dell’amministrazione comunale un pensiero di ringraziamento per l’affascinante ed emozionante serata di veglia natalizia di “E se fosse nato qui...” svoltasi il 24 dicembre e conclusa con la Santa Messa di mezzanotte.
La rappresentazione è stata gratificata dall’affluenza di molte persone che si sono recate nel centro storico di Cortenova per assaporare il tema del Natale.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e dedicato con entusiasmo e impegno alcune settimane per la preparazione del percorso, dei siti e che hanno rimesso le vie e i luoghi del paese allo stato di fatto.
Grazie a tutte le persone “figuranti” che con dedizione e passione hanno impegnato il proprio tempo per far rievocare le abitudini e la vita paesana di una volta.
Infine voglio rivolgere un grazie a tutti voi che siete riusciti a far diventare un’idea realtà concreta, perché solo con la partecipazione, la volontà dello stare insieme e la collaborazione si possono raggiungere gli obiettivi.
Con l’auspicio che questo evento “E se fosse nato qui...” possa continuare nei prossimi anni, auguro a tutti i cittadini un buon anno di serenità e prosperità e che sia un anno di pace vera per tutti noi.
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Lunedì, 02 Gennaio 2023 18:25

SERVIZIO CIVILE? AL SOCCORSO CENTRO VALSASSINA!

Hai tra i 18 e i 28 anni?
Nel 2023 saranno 4 i posti disponibili per il Servizio Civile per il Soccorso Centro Valsassina!
25 ore settimanali 
444,30€ mensili 
La scadenza del bando è fissata per il 10 Febbraio 2023, cosa aspetti?
Per presentare la tua domanda segui le indicazioni qui ➡️ https://domandaonline.serviziocivile.it/
Oppure contattaci direttamente
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➡️3489963250
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