Casargo, terzo stop consecutivo: il San Zeno passa 3-0. I biancorossi pagano ancora gli errori difensivi

19/10/2026

Terza sconfitta consecutiva per il C.S. Casargo, che davanti al proprio pubblico deve arrendersi al San Zeno con il risultato di 3-0. Un punteggio pesante per i padroni di casa, maturato al termine di una gara nella quale non sono mancate le occasioni per cambiare l’andamento dell’incontro, ma ancora una volta alcune disattenzioni difensive hanno finito per compromettere il risultato.

Nonostante le condizioni meteorologiche poco favorevoli, discreta la presenza di pubblico sugli spalti del campo di Casargo, a testimonianza dell’attaccamento dei sostenitori alla formazione biancorossa.

La partita si accende già al 10′ del primo tempo. Un intervento falloso nell’area casalinga induce il direttore di gara a concedere un calcio di rigore agli ospiti. Sul dischetto si presenta il numero 9 del San Zeno, ma Caverio si supera, intuendo la conclusione e respingendo il pallone con i piedi. Un intervento provvidenziale che mantiene il risultato in equilibrio.

Il Casargo prova a prendere coraggio e pochi minuti più tardi va vicino al vantaggio con Salvadori, protagonista di una spettacolare mezza rovesciata che termina di poco a lato. Un gesto tecnico di pregevole fattura che avrebbe meritato miglior fortuna.

Al 40′ arriva un’altra importante occasione per i padroni di casa: Salvadori serve Spandri, che appoggia per Mario Gianola. La conclusione dal limite dell’area trova però la pronta risposta del portiere ospite.

Come spesso accade nel calcio, al gol mancato segue quello subito. Passa appena un minuto e il San Zeno, sfruttando una rapida ripartenza dopo uno scambio a centrocampo, sorprende la retroguardia biancorossa e trova la rete dello 0-1, risultato con il quale le squadre rientrano negli spogliatoi.

Nella ripresa il Casargo prova a rimanere in partita, ma sono ancora gli errori a fare la differenza. 

Al 15′ della seconda frazione un’indecisione difensiva permette agli ospiti di raddoppiare con un pallonetto che supera Caverio. Il colpo è pesante per i padroni di casa, che al 26′ subiscono anche la terza rete, questa volta al termine di un contropiede finalizzato dal San Zeno.

Nel finale il Casargo cerca almeno il gol della bandiera e ci va vicino con Abis, senza però riuscire a modificare il risultato.

Il triplice fischio sancisce così lo 0-3 e apre inevitabilmente una riflessione in casa biancorossa. Dopo le sconfitte contro Dolzago e Due V, arriva un altro passo falso contro una formazione di valore. Tre battute d’arresto consecutive, maturate contro avversarie considerate tra le più attrezzate del girone, che non devono tuttavia diventare un alibi.

Il Casargo ha dimostrato di saper costruire occasioni e di poter competere per lunghi tratti, ma deve ritrovare maggiore attenzione nei momenti decisivi, soprattutto nella gestione delle ripartenze avversarie. In un campionato equilibrato e combattuto, gli episodi possono indirizzare una partita e gli errori si pagano a caro prezzo.

Serviranno lavoro, concentrazione e soprattutto una reazione collettiva per interrompere questa serie negativa e ritrovare fiducia nei propri mezzi.

Ma il calcio dilettantistico non vive soltanto di classifiche, gol e risultati. Dietro ogni domenica ci sono ragazzi che dedicano il proprio tempo alla squadra, dirigenti e volontari che lavorano lontano dai riflettori e sostenitori che, anche sotto la pioggia, continuano a essere presenti.

La delusione per una sconfitta è inevitabile, soprattutto quando arriva dopo altre due domeniche difficili. Ma è proprio in questi momenti che si misura la forza di un gruppo e il valore di una società sportiva.

Il Casargo è chiamato a rialzare la testa sin da domenica prossima contro la Futura Zanetti in trasferta, correggere gli errori e tornare a raccogliere punti. Senza cercare scuse, ma senza perdere quella passione che rappresenta da sempre il cuore del calcio di paese.

Perché le vittorie raccontano i risultati di una squadra, ma è soprattutto nelle sconfitte che si riconoscono il carattere, l’orgoglio e la capacità di restare uniti.

In classifica comanda il Dolzago con il Civate ancora a zero punti.

Davide Rusconi

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