Dalla regione 6 milioni per la cultura. Piazza: “Un’occasione importante anche per il Lecchese e per le sue realtà culturali”

27/01/2026
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La Giunta regionale della Lombardia ha approvato la delibera che definisce criteri e modalità per l’assegnazione dei contributi a sostegno delle attività e dei beni culturali per l’anno 2026.

Regione Lombardia sosterrà soggetti pubblici e privati che operano in campo culturale attraverso un Avviso Unico per la selezione dei progetti e l’assegnazione dei contributi, articolato in quattro ambiti di intervento: promozione educativa e culturale; musei, sistemi bibliotecari e archivi; spettacolo dal vivo e cinema; patrimonio culturale.

Le risorse complessive ammontano a 6.050.000 euro, così suddivise:

  • 1.500.000 euro per la promozione educativa e culturale;
  • 1.700.000 euro per musei, sistemi bibliotecari e archivi;
  • 900.000 euro per lo spettacolo dal vivo e il cinema;
  • 1.950.000 euro per il patrimonio culturale.

L’obiettivo è valorizzare iniziative capaci di stimolare nuove idee, sperimentazioni e forme di divulgazione, rendendo la cultura uno strumento di aggregazione, di rivitalizzazione dei territori e di rafforzamento delle comunità locali.

“Si tratta di un investimento importante – dichiara il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza – che conferma l’attenzione della Regione verso la cultura come leva di crescita sociale, educativa e turistica. Un’opportunità significativa anche per il territorio lecchese, ricco di patrimonio storico e di realtà culturali attive. Ringrazio l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, per il lavoro svolto e per la sensibilità dimostrata nel sostenere con convinzione il mondo della cultura lombarda”.

La principale novità del 2026 è l’introduzione della Linea 4, dedicata agli investimenti sul patrimonio culturale appartenente a enti e istituzioni ecclesiasticheinserita all’interno dell’Ambito Patrimonio Culturale. Una misura che amplia ulteriormente le possibilità di tutela e valorizzazione di beni di grande valore storico e identitario.

“Con questo nuovo strumento – conclude Piazza – vogliamo offrire risposte concrete alle esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, sostenendo progetti di qualità in grado di generare benefici duraturi per le comunità locali”.

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