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Pubblicato in Editoriali

PADRE NOSTRO

Domenica, 30 Maggio 2021 07:28 Scritto da  Enrico Baroncelli

Sono rimasto sinceramente commosso, come credo tanti, dalla vicenda di Eitan Biran, il bambino miracolosamente sopravvissuto, grazie all`abbraccio del Padre, alla caduta della funivia di Mottarone.

Un padre meraviglioso, Amit Biran, 30 anni, tra l`altro studente di Medicina all`Universita` di Pavia (la moglie Tal era iscritta a Psicologia) che presumibilmente stringendo forte suo figlio gli ha salvato la vita. Un uomo meraviglioso, che andrebbe ricordato nei secoli. Ha donato a Eitan, sacrificando la sua, una seconda vita.
Induce soprattutto qualche riflessione sul ruolo del Padre, un ruolo che oggi mi sembra abbastanza dimenticato da tanti allegri giovanotti perennemente affetti da quella che gli Psicologi chiamano la "sindrome di Peter Pan" ("forever young", come cantavano gli Alphaville).

Partiamo da lontano, dalla Bibbia (forse non a caso i genitori di Eitan erano israeliani).
E` Dio Padre che crea Adamo, non la Madre.
Una evidente forzatura, certo simbolo di una societa` socialmente maschilista.

Soprattutto se pensiamo che nella prima religione storicamente conosciuta, quella della Dea Madre (siamo piu` o meno nel Neolitico) e` giustamente la donna glorificata nella sua funzione materna, rappresentata dalle statuette con il ventre gonfio e due, a volte persino tre, seni pronti ad allattare.

Nella quarta religione storicamente conosciuta (dopo quella Egiziana e Sumera, di tipo sostanzialmente naturalistico) cioe` quella Ebraica, invece e` Dio Padre che da` la vita. Dio crea Adamo, e dalla sua costola crea Eva.
Potremmo e dovremmo domandarci: perche` ?

Si sottolinea, credo , il ruolo spirituale e morale del Padre: e` lui che da` i primi insegnamenti al figlio, in un`epoca in cui non c`erano le scuole. La Madre da` la vita, ma e` il Padre che introduce il figlio nella vita sociale e "politica" del tempo (oltre che, particolare non trascurabile, quello che si procura da mangiare !).
I Padri Spartani per esempio insegnavano ai figli ancora giovanissimi i primi rudimenti dell`arte militare.

Il Padre serio, il Padre severo, il Padre che giudica ma che corregge.
Padre Nostro che sei nei cieli: non Madre nostra !
Dovremo attendere parecchi secoli prima che la Chiesa cristiana rivaluti il ruolo di Maria (il Culto Mariano, da Lourdes a Fatima, ma ormai siamo nel XIX secolo !).

Il Padre che ama, ma senza farlo vedere troppo, il padre che insegna, che soprattutto da` l`esempio, da` gli esempi di come ci si dovrebbe comportare nella vita sociale.
Abramo stava per uccidere suo figlio Isacco, per ordine di Dio, ma fermato dall`Angelo anche lui gli ha ridato una seconda vita.

Il Padre che a tanti di noi purtroppo e` mancato. Il Padre che indirizza il figlio, il padre intelligente, che puoi anche contestare (quante volte abbiamo detto di no ai nostri Padri !) ma che non si scoraggia e non smette mai di stimolarti verso la scelta migliore.

Questo e` il Padre che ci ha ricordato Amit: il Padre che rimane legato alla Moglie, certamente innamorato ma anche perche` i suoi figli sono la cosa piu` preziosa per lui, e non si sognerebbe mai di abbandonarli, fino alla Morte !

E` questo il Padre che ci piace: non saremo mai abbastanza riconoscenti con Amit per avercelo ricordato !

p.s.: il Senatore Antonio Tajani ha proposto di dare ad Amit in memoria  una medaglia per il Valore Civile: sono assolutamente d`accordo !

Ultima modifica il Domenica, 30 Maggio 2021 07:40
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1 commento

  • Salvatore inviato da Salvatore
    Domenica, 30 Maggio 2021 08:13

    Una bellissima riflessione che condivido. Viva i padri come Amir. Grazie Enrico!
    Un saluto
    Salvatore

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